Una comunità in musica, il Conservatorio Arlia apre l’anno accademico
Al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme l’inaugurazione segna il cambio di nome in Conservatorio “Saverio Arlia”, il lancio dell’Inno e la crescita degli iscritti

LAMEZA TERME Una serata e tre diversi momenti, tutti emblematici e significativi rispetto ad un percorso nato poco più di due decenni fa ed oggi giunto a traguardi impensabili allora.
A Lamezia Terme, nella splendida cornice del Teatro Grandinetti la serata inaugurale dell’anno accademico del Conservatorio Tchaikovsky si trasforma, infatti, in un evento con protagonisti la dirigenza, i docenti, il personale, gli studenti e le famiglie che ruotano attorno a quella che è ormai una riconosciuta e prestigiosa eccellenza nel campo della formazione musicale.
La prima notizia riguarda, ed è un fatto che incide nella storia dell’istituto prima e del conservatorio da qui in avanti, il nome. Che muta formalmente con la volontà di esprimere riconoscenza e memoria a chi questo straordinario percorso lo ha avviato. «Il nostro Conservatorio – dice la direttrice Valentina Currenti – è stato rinominato il 12 dicembre scorso con un provvedimento ufficiale, da questo momento in poi sarà il Conservatorio “Saverio Arlia”, per noi Saverio è memoria, è storia, rappresenta un impegno che porteremo avanti con senso di responsabilità ed abnegazione nei confronti della formazione e degli studenti, la stessa che aveva Saverio Arlia e che gli ha consentito di immaginare e costruire passo dopo passo questa straordinaria realtà».


Commozione nel figlio di Saverio Arlia, Filippo, che ha coltivato una passione, evidentemente trasmessa, divenendo nel tempo uno degli enfant prodige del panorama musicale classico italiano. «Sono trent’anni di carriera di mio papà, che è stato il fondatore di questo conservatorio la scelta di questa sera è molto significativa perché arriva con un Decreto del Ministero dell’Università e della Ricerca. In qualche modo è il riconoscimento alle radici della nostra storia per essere, allo stesso tempo, impegnati nel prossimo futuro verso quei tantissimi giovani che oggi frequentano il conservatorio con la speranza di poter esprimere i loro sogni. Stasera con il nuovo nome celebriamo un’idea che ha fatto tanta, davvero tanta strada da quando miò padre iniziò il percorso a Nocera Terinese nel 2001, in un primo stabile sede di una piccola associazione musicale».
La seconda notizia della serata celebrata al Teatro Grandinetti riguarda il lancio ufficiale dell’Inno del Conservatorio: «è un biglietto musicale distintivo – sottolinea la direttrice Valentina Currenti – che aprirà i nostri eventi istituzionali. I complimenti vanno al nostro collega, Francesco Fortunato che lo ha scritto, all’Orchestra Filarmonica della Calabria ed al Coro Universitario della Magna Grecia che lo interpretano»
A Lamezia il Conservatorio Saverio Arlia ha celebrato, dunque, un nuovo inizio che si fonda, peraltro, su numeri che sono significativi: «questa serata – osserva ancora la direttrice Currenti – rappresenta l’inaugurazione ufficiale di un anno accademico nel quale avremo davvero molte novità. Abbiamo vinto un bando PNRR per il benessere psicologico degli studenti e poi realizzeremo spettacoli con protagonisti importanti musicisti del panorama internazionale. Nel mese di maggio completeremo il bando per l’internazionalizzazione e lo faremo con uno spettacolo di chiusura ma, su questo, non svelo ancora i dettagli perché rappresenterà una bellissima sorpresa».
L’anno accademico del Conservatorio Arlia si apre con numeri che rappresentano di certo un unicum e testimonia quanto il percorso di formazione sia stato affrontato con impegno: «negli ultimi tre anni – ci dice con orgoglio Filippo Arlia – il numero degli studenti ha registrato un incremento del 37,8%, oggi il Conservatorio è una bellissima comunità di 1.100 immatricolati. Una realtà che ci carica di responsabilità nel cercare di essere sempre di più e sempre meglio protagonisti dell’offerta cultura, formativa e musicale, della Calabria, del Sud e dell’Italia». (redazione@corrierecal.it)

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