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Cardiologia pediatrica, boom di richieste per gli open day e l’Annunziata raddoppia le visite

Ben 60 le prenotazioni da tutta la provincia. E sabato 14 febbraio a Rende un convegno nazionale sulle cardiopatie congenite

Pubblicato il: 11/02/2026 – 13:57
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Cardiologia pediatrica, boom di richieste per gli open day e l’Annunziata raddoppia le visite

COSENZA Dopo il successo della scorsa edizione, si raddoppia: saranno due gli Open day (oggi e venerdì 13) con visite gratuite promossi dall’Unità operativa di Cardiologia pediatrica perinatale e delle Cardiopatie congenite dell’Ospedale dell’Annunziata. Sessanta bimbi in due giorni saranno visitati nell’ambulatorio di Cardiologia Pediatrica – Neonatologia in occasione della Giornata mondiale di sensibilizzazione sulle cardiopatie congenite. Una risposta per certi versi inaspettata che testimonia la voglia di fare prevenzione e sensibilizzazione.

«Abbiamo aperto senza impegnativa, liberamente, l’ambulatorio di cardiologia pediatrica per eseguire elettrocardiogrammi e visite cardiologiche ai pazienti di Cosenza e provincia. Sono bambini di tutte le età che hanno chiamato in questi giorni e devo dire molto rapidamente si è esaurito l’elenco di 30 pazienti al giorno: abbiamo ottenuto una risposta veramente sorprendente e l’elenco si è saturato rapidamente» dice al Corriere della Calabria Maria Lucente, a capo dell’Unità operativa di cardiologia pediatrica perinatale e delle cardiopatie congenite.

L’importanza della prevenzione

«La prevenzione comincia già dall’età fetale – spiega ancora Lucente – perché la possibilità di fare diagnosi di una problematica cardiologica comincia nella vita intrauterina. Ovviamente crescendo sono differenti le patologie che possono essere intercettate nell’età neonatale, nell’età del lattante o nell’età pediatrica. Sono diverse le problematiche che possono insorgere e che si possono identificare attraverso i programmi di screening o, come nel nostro caso, grazie a queste giornate dedicate alla prevenzione».
In giornate come queste infatti oltre alla prevenzione c’è l’individuazione di eventuali malattie: «Solitamente – aggiunge la dottoressa Lucente – sono delle lievi anomalie che vengono evidenziate perché con la medicina del territorio, le visite pediatriche, i veri problemi sono intercettati anche in maniera differente rispetto a questi open day. L’open day ha la funzione di sensibilizzare un po’ la popolazione rispetto a questa tematica, si ha la possibilità di fare una diagnosi precoce e e comunque è uno strumento di apertura dell’ospedale al territorio perché l’ospedale fa prevenzione ma soprattutto fa terapia. E’ il caso di giornate come queste, in cui la diagnosi si apre alla prevenzione».
Dopo il boom di adesioni e la volontà di partecipare da parte di chi è rimasto fuori l’iniziativa è destinata a crescere: «Quest’anno abbiamo già ampliato la platea, l’anno scorso c’era stata un’ottima risposta e purtroppo era tutto circoscritto soltanto al 14 febbraio, che è la giornata mondiale delle cardiopatie congenite. Quest’anno abbiamo ampliato la risposta e l’offerta per cui sono diventati due gli open day e abbiamo una lista d’attesa già di pazienti “prenotati”». Lucente infine ringrazia la direzione generale e la programmazione regionale della sanità per aver istituito l’unità operativa semplice dipartimentale – di cui è responsabile – e che si occupa in maniera specifica della cura e della presa in carico dei pazienti, dei bambini e dei neonati con cardiopatie congenite che sono una piccola fetta ma molto significativa: Si tratta di «cardiopatie complesse, per cui i bambini e la famiglia hanno bisogno di una presa in carico anche in regioni come la nostra dove non c’è una cardiochirurgia pediatrica» conclude la direttrice dell’Unità operativa.

Cosenza capitale dello studio delle cardiopatie congenite

Si svolgerà all’hotel San Francesco di Rende il prossimo sabato 14 febbraio, in occasione della Giornata Mondiale delle Cardiopatie, il convegno medico-scientifico, promosso dalla stessa Maria Lucente, dal titolo “Dove porta il cuore: le cardiopatie congenite dalla gravidanza all’età adulta”. Un appuntamento di grande rilevanza scientifica e sociale, patrocinato dalle Società Italiana di Neonatologia, Società Italiana di Cardiologia Pediatrica e di Medicina Emergenza Urgenza Pediatrica, che rappresenta un passo importante verso un modello di sanità sempre più integrato, multidisciplinare e orientato alla presa in carico globale del paziente. Previste presenze da tutta Italia con i massimi esperti del settore. (redazione@corrierecal.it)

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