Emergency, persiste lo sfruttamento nella piana di Gioia Tauro – FOTO
Nel 2025, grazie al lavoro dei mediatori culturali sono state supportate 235 persone ed erogato 858 prestazioni di cui il 69,9% di orientamento sociosanitario e mediazione linguistico-culturale

Prosegue con un nuovo assetto il lavoro di EMERGENCY in Calabria, per intercettare sempre meglio le nuove fragilità e criticità che si sviluppano nel territorio. Ad oggi l’ONG continua a lavorare due volte a settimana, il martedì e il giovedì, davanti alla tendopoli di San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria, per garantire un servizio di orientamento sociosanitario e mediazione culturale ai lavoratori braccianti impiegati nella raccolta stagionale di arance e kiwi.
Nel 2025, grazie al lavoro dei mediatori culturali sono state supportate 235 persone ed erogato 858 prestazioni di cui il 69,9% di orientamento sociosanitario e mediazione linguistico-culturale. Nel periodo in cui era presente sul progetto la parte medica e infermieristica si sono poi registrate 74 prestazioni di medicina di base (8,6%), 149 servizi infermieristici (17,4%), 38 colloqui psicologici (4,4%).

EMERGENCY continua a osservare come le condizioni lavorative e abitative dei braccianti agricoli siano in continuo peggioramento: i lavoratori, sottoposti a sforzi e orario di lavoro molto pesanti, con contratti a grigio o a nero continuano ad abitare in insediamenti informali. Primo tra tutti la tendopoli nel Comune di San Ferdinando dove la situazione è sempre più critica: le persone vivono in condizioni difficili e pericolose per la loro incolumità, senza poter aver accesso ai servizi basilari, in una persistente condizione di fragilità economica, sociale e di marginalizzazione.
Le persone supportate provengono per la maggior parte dall’Africa sub-sahariana e vengono impiegate, con contratti di lavoro a grigio o in nero, nei campi presenti nella Piana di Gioia Tauro. Nel 2025 gli utenti che si sono rivolte ai presidi di EMERGENCY in Calabria provenivano da 28 Paesi diversi, per la maggior parte da Mali (18%), Senegal (18%), Romania (10%), Burkina Faso (10%) e Marocco (7%) seguiti da Guinea, Ghana, Costa d’Avorio e Guinea Bissau. Quanto alla loro condizione amministrativa, la metà dell’utenza è formata da cittadini extra UE con permesso di soggiorno (66%), seguiti da cittadini extra UE senza permesso di soggiorno (9%), italiani (14%), cittadini europei irregolari (8%) e regolari (3%).
La fotografia scattata da EMERGENCY dimostra che la maggior parte delle persone che hanno fatto accesso ai presidi dell’ONG sono uomini (85%), un dato significativo date le condizioni di vita a cui è sottoposta questa fascia di popolazione mentre le donne rappresentano il 15%. Le persone che si sono rivolte all’ambulatorio di EMERGENCY appartenevano principalmente alla fascia d’età 18 – 40 anni (53%). A seguire la fascia d’età 41 – 60 (26%), persone con più di 60 anni (16%) e bambini tra i 0 – 5 anni (1%), 6 – 14 anni (3%) e tra i 15 – 17 anni (1%).


“Lo stato dei braccianti impiegati nella raccolta stagionale all’interno della tendopoli è peggiorato. Da più di un mese nell’insediamento informale di San Ferdinando non c’è corrente elettrica. Le persone cercano di sopravvivere in uno stato di degrado e di abbandono che incide sulla loro salute psicofisica – dichiara Mauro Destefano, coordinatore del progetto di EMERGENCY in Calabria –. Con il Decreto Caivano sono stati stanziati dei fondi per poter risolvere e arginare la situazione che va avanti ormai da anni. Come EMERGENCY auspichiamo che l’investimento non venga fatto con lo scopo di ghettizzare ancora di più queste persone, ascoltando le loro necessità ed evitando il loro isolamento.” EMERGENCY è presente in Calabria dal 2011 per garantire un servizio di prossimità nella Piana di Gioia Tauro e, in questi anni, ha operato nei comuni di Rosarno, San Ferdinando e Polistena. In particolare, a Polistena, EMERGENCY era presente dal 2013 con un ambulatorio fisso, presso il centro polifunzionale “Padre Pino Puglisi”, in Via Catena, ad oggi non più attivo.
“Lasciare l’ambulatorio di Via Catena, non rappresenta un arretramento rispetto agli obiettivi, ma un modo per intercettare le nuove difficoltà presenti sul territorio calabrese. – prosegue Destefano, coordinatore del progetto Calabria di EMERGENCY –. Abbiamo provato in questi anni a sviluppare contatti con l’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Reggio Calabria, per essere supportati nei diversi interventi nella Piana di Gioia Tauro, attraverso un lavoro di coprogettazione che non prevedeva fondi stanziati dall’ ASP ma la messa a disposizioni di alcuni spazi e risorse umane, come medici e infermieri. L’Azienda Provinciale è venuta meno a questi accordi e dunque la collaborazione istituzionale non si è sviluppata come auspicato.”
La scelta di rimodulare l’intervento dell’ONG in Calabria si inserisce in un contesto che è cambiato, soprattutto in termini demografici e di frammentarietà con la popolazione migrante che, senza risposte abitative strutturali da parte della politica, si è insediata in maniera dispersiva sul territorio calabrese o andando via definitivamente.



“L’ambulatorio di Polistena, non risultava più efficace come posizione pe raggiungere il più alto numero di persone con forti vulnerabilità – continua Mauro Destefano –. Tuttavia, all’interno della coprogettazione con l’ASP di Reggio Calabria, siglata a marzo 2025 ma non attuata, era previsto un intervento congiunto all’interno di questo presidio, attraverso una rimodulazione delle attività che permettesse di intercettare maggiormente la popolazione locale e in generale di tutto il territorio della Piana di Gioia Tauro. Non abbiamo intenzione di lasciare la Calabria che risulta, ancora oggi, un territorio molto fragile, dove i servizi sono sempre più ridotti. Per questo amplieremo il nostro lavoro anche in altre zone della Calabria e abbiamo iniziato ad essere presenti con uno sportello di orientamento sociosanitario e mediazione culturale, all’interno della Casa delle Donne – Social Point, un progetto della Diaconia Valdese avviato recentemente a Reggio Calabria,in Via Trento, dove garantiremo il nostro servizio ogni mercoledì pomeriggio per supportare le persone più fragili.” L’operato di EMERGENCY in Calabria si inserisce nel lavoro dell’ONG nel Paese, con il quale rende concreto il diritto alla cura sancito dalla Costituzione. Oltre a Reggio Calabria e San Ferdinando, con i suoi ambulatori mobili e fissi EMERGENCY è presente in Sicilia nel ragusano, in Sardegna a Sassari, in Campania nel quartiere Ponticelli a Napoli e a Castel Volturno, in Veneto a Marghera e in Lombardia a Milano e Brescia. (redazione@corrierecal.it)
Lo sportello sociosanitario di EMERGENCY è attivo davanti la Tendopoli di San Ferdinando il martedì e il giovedì dalle ore 15.00 alle ore 18.00 e il mercoledì a Reggio Calabria, in via Trento 9 presso Casa delle Donne – Social Point, dalle ore 15.00 alle ore 18.00.
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