Il “no” radicale di Enzo Paolini che smonta le tesi del suo compagno Caiazza
«Nicola Gratteri non inganna i cittadini»

Al referendum un “No” molto radicale da parte di Enzo Paolini, avvocato e patron del Premio Sila che ribalta le tesi dell’intervista del nostro Corriere a Giandomenico Caiazza presidente del Comitato “Si separa”, ma soprattutto suo compagno pannelliano con cui ha condiviso molte battaglie garantiste.
Paolini, Caiazza contesta la recente decisione della Cassazione definendola potere forte che non risponde a nessuno…
«Quella risposta è apodittica e poco rispettosa dello Stato di diritto. Caiazza non dice il perché della critica che si rivolge alla Cassazione. Giandomenico usa luoghi comuni: poteri forti ma nessun argomento di merito».
Caiazza è profondamente convinto che bisogna separare le carriere…
«Nessuno contesta che Pm e Giudice debbano ovviamente essere indipendenti. Ma Giandomenico non spiega perché due Csm darebbero queste garanzie. A meno di non voler indulgere agli argomenti da bar sport, c’è qualcuno che seriamente pensa che due organi diversi assicurano compartimenti stagni? Dietro la facile suggestione della separazione delle carriere c’è l’intento di incrementare il controllo della politica».
Caiazza vi accusa di essere mistificatori quando affermate che ci sarà un dominio del potere esecutivo su quello giudiziario..
«Nordio ed i fautori del SI dicono che l’indipendenza della Magistratura non è assolutamente intaccata. Ma è una enunciazione formale che stride con le intenzioni reali e con la modifica concreta sottoposta a referendum. Anche durante il fascismo la magistratura era formalmente indipendente. La realtà sarà che per i magistrati non cambierà niente: stipendi, carriera, amicizie, convinzioni, indipendenza (per chi lo è) o dipendenza (per chi non lo è)».
Sicuro che non cambia nulla?
«Quello che cambia è solo il potere della politica nei Csm che governano le carriere. Il che non sarebbe neanche uno scandalo (la politica ovviamente influenza tutto) se non fosse che la Costituzione non lo prevede, che il sorteggio è il metodo più antidemocratico che esiste e che la parola di Ministro e governo tradiscono anzi esplicitano l’intenzione. Nordio dice che questa riforma, oggi del centrodestra, sarà utile anche al centrosinistra quando andrà al governo e che comunque lo scopo è quello di impedire finalmente le invasioni di campo della magistratura nei confronti della politica. Parole raccapriccianti».
Eppure si sostiene che il Sì al referendum spiana la strada alla riforma della Giustizia..
«Riflettiamoci un attimo: se la riforma giova a chi sta – o starà – al governo vuol dire che sarà il governo ad avere il controllo della Magistratura. Se si dice che lo scopo è di impedire le invasioni di campo vuol dire che c’è un campo, quello dei politici dove i Giudici non devono entrare. Possono giudicare tutti tranne i politici. E se questa riforma conduce a questo risultato vuol dire che i due Csm, il sorteggio con metodo differente e l’Alta Corte le cui sentenze sono ricorribili solo presso l’Alta Corte, sono gli strumenti per raggiungerlo. Ma è un risultato che non può piacerci. Deve impaurirci».
Caiazza dalla stessa parte di Di Pietro. Se lo aspettava?
«Mi spiace molto che lo definisca una risorsa. Io mi fiderei – e mi fido – più di Franco Coppi».
Siete anche in dissidio su Nicola Gratteri leader d’opinione del No?
«Caiazza le ha risposto con un giro di parole per non dir nulla e non motivare le sue affermazioni. Perché Gratteri ingannerebbe i cittadini? Caiazza non lo dice. Afferma e basta ma non spiega perché. Io non dico che Di Pietro inganna i cittadini. Spiego perché la penso diversamente».
Almeno si ritrova con il suo collega sul garantismo delle Camere penali calabresi?
«Sono d’accordo su ciò che dice sulle Camere Penali, calabresi. Non sono d’accordo sul merito del referendum e su come gli avvocati spendono il “marchio” camere penali a favore del SI». (redazione@corrierecal.it)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato