Bit 2026, il Touring Club presenta la Guida della Calabria
«E’ uno strumento utile a contrastare il turismo mordi e fuggi, un manuale contro gli stereotipi»

COSENZA Regione mediterranea per eccellenza, la Calabria è stata storicamente approdo, meta e ponte di passaggio per grandi culture, in primis quella greca. Per dar racconto di tanta ricchezza, il Touring Club ha presentato a BIT Fiera Milano 2026 la nuova edizione della Guida rossa per la Calabria. «E’ particolarmente prezioso questo tipo di strumento perché è un modo per contrastare il turismo mordi e fuggi, un manuale contro gli stereotipi, contro l’idea che ci siano solo dei posti di mare da visitare per poi scappar via», racconta al Corriere della Calabria, Ottavio Di Brizzi direttore editoriale del Touring Club. «Proviamo a valorizzare le zone interne, sicuramente quelle meno conosciute ma soprattutto a dare un’esperienza al turista». Il volume conduce all’esplorazione del territorio calabrese offrendo un dettaglio che hanno solo i titoli di questa storica collana. «È tutto da scoprire la Calabria, molta gente non la conosce, forse noi stessi calabresi non la conosciamo a fondo. Ecco perché la guida può spingere e solleticare la curiosità dei viaggiatori che diventano promotori della Calabria oltre che visitatori», sostiene Domenico Cappellano, responsabile Touring Club Calabria.
Sei le bandiere arancioni, tantissime le bandiere blue e quelle verdi conquistate dai comuni calabresi, lo step successivo – sottolinea ai nostri microfoni l’assessore regionale al turismo Giovanni Calabrese – è ampliare gli orizzonti e migliorare la qualità dell’accoglienza turistica. «Ci stiamo lavorando, stiamo lavorando sulle bandiere arancioni, stiamo lavorando sulle bandiere blu, questa guida del Touring Club è un altro strumento utile e importante. L’anno scorso siamo stati sul podio con le tre bandiere blu e miglioreremo anche il numero delle bandiere arancioni». «Crescere significa per noi lavorare in sinergia con i nostri operatori, con gli enti locali, con chi vuole fare turismo in Calabria», aggiunge Calabrese. Che chiosa: «Oggi sta crescendo il numero degli operatori, delle persone che guardano al turismo in modo positivo». (redazione@corrierecal.it)
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