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stallo alla messicana

Provinciali a Cosenza, stallo nei due schieramenti

Prosegue l’indecisionismo del centrosinistra ma anche nel centrodestra la situazione è in continua evoluzione

Pubblicato il: 12/02/2026 – 20:34
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Provinciali a Cosenza, stallo nei due schieramenti

COSENZA Tra color che son sospesi. L’indecisionismo del centrosinistra cosentino non fa notizia e nemmeno rumore, se non fosse che a pochi giorni dalla presentazione delle liste (il termine ultimo per la presentazione dei candidati alla Provincia di Cosenza è lunedì 16 febbraio alle 12), si fatica a trovare la quadra. Franz Caruso, sindaco di Cosenza, resta sempre il candidato probabile: il primo cittadino bruzio si è detto disponibile a guidare la coalizione senza mai imporre il proprio nome, rimanendo in attesa di feedback da parte degli alleati. Tra incontri rinviati, riunioni lampo e chiacchiere fugaci, la sintesi fatica ad arrivare. A porre un niet (irremovibile) alla candidatura dell’avvocato penalista è Avs. Fernando Pignataro, segretario regionale di Alleanza Verdi e Sinistra e la coordinatrice del partito Maria Pia Funaro, hanno respinto con forza il nome caldo suggerito dal resto della coalizione. Funaro ha un passato da vicesindaca nella giunta Caruso a Cosenza, un’esperienza conclusa con una rottura che ha portato al suo allontanamento.
E il Pd? Il partito democratico si dice «compatto» sull’unico nome in campo per le Provinciali, Caruso appunto. Uno dei colonnelli dem, Franco Iacucci, ha invitato gli alleati – nel corso di una delle ultime riunioni del campo largo – a stringersi attorno al nome del primo cittadino di Cosenza. “Casa Riformista” e M5s non hanno posto alcun veto, ma come gran parte degli alleati si dicono convinti della necessità di una sintesi unitaria e non intendono cedere dinanzi a ulteriori rinvii e tentennamenti. Il classico stallo alla messicana, restiamo in attesa che qualcuno spari il primo colpo: meglio se non a salve.

 

Se Atene piange, Sparta non ride

Tic tac, la sabbia nella clessidra corre e nel centrodestra si procede a fari spenti. La situazione è in continua evoluzione. Nelle scorse ore, abbiamo dato conto della proposta di una candidatura trasversale: il nome è quello di Salvatore Magarò, sindaco di Castiglione Cosentino. Il primo cittadino, ex presidente della commissione antindrangheta della giunta Scopelliti, “accontenterebbe” anche alcuni esponenti del centrosinistra, come il sindaco di Rende Sandro Principe. Tuttavia, i partiti non ci stanno, il ruolo di attore non protagonista non soddisfa Forza Italia. Due i nomi forti, sul tavolo, Biagio Faragalli sindaco di Montalto Uffugo legato all’assessore regionale Gianluca Gallo e Irma Bucarelli, prima cittadina di Mendicino vicina al consigliere regionale Pierluigi Caputo. Sembra ormai tramontata l’ipotesi di Gianpaolo Iacobini, sindaco di Cassano allo Jonio. Se Atene piange, Sparta non ride.
Nelle ultime ore, invece, torna d’attualità la proposta di inserire un emendamento nel decreto “Milleproroghe” per far slittare, in autunno, l’appuntamento con le urne. Anche in questo caso, non resta che attendere. (redazione@corrierecal.it)

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