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Fumata grigia sulle primarie di centrosinistra, tutto rinviato a sabato

Nessuna sintesi sul candidato sindaco a Reggio Calabria. Tensioni sul metodo del Pd e regolamento ancora da definire

Pubblicato il: 13/02/2026 – 16:52
di Paola Suraci
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Fumata grigia sulle primarie di centrosinistra, tutto rinviato a sabato

REGGIO CALABRIA Non c’è ancora sintesi nel centrosinistra reggino. La riunione interpartitica di ieri sera presso la sede della Federazione metropolitana del Partito Democratico, che avrebbe dovuto definire il candidato sindaco e le regole delle primarie, si è chiusa senza decisioni definitive. I partiti e le liste civiche hanno ribadito le loro posizioni, confermando le differenze interne, e hanno deciso di aggiornarsi a sabato, quando saranno ufficializzate le date delle primarie e i termini per iscriversi a partecipare.
Il tavolo politico conferma la sua complessità. Il Pd guida il processo, ma deve mediare tra le istanze dei partner di coalizione e delle forze civiche. Le tensioni erano già emerse poco prima della riunione: Gabriella Andriani, segretaria provinciale dell’Edera e voce dei Repubblicani, con un comunicato stampa, aveva criticato il metodo del Pd, lamentando che la candidatura del sindaco facente funzione Mimmetto Battaglia era stata annunciata senza un confronto pienamente condiviso, mentre altre proposte, come quella del dottor Filippo Bova, «sono state liquidate come ipotesi dalla stampa».
Anche Casa Riformista – Italia Viva ha ricordato quanto sia importante costruire una candidatura unitaria, capace di coniugare coesione e rinnovamento, evitando contrasti che rischiano di indebolire la coalizione già prima della campagna elettorale.
I nomi sul tavolo, al momento, restano quelli noti: Mimmo Battaglia, Massimo Canale, Carmelo Versace, Filippo Bova. Resta da capire ancora cosa farà Anna Nucera che ha più volte ribadito di non volere andare alle primarie e che sarebbe pronta a scendere in campo come candidata sindaca con l’appoggio di sei liste ma che però sta continuando a partecipare al tavolo interpartitico.
A fare da cornice alla discussione, c’è il regolamento delle primarie, ancora da limare nei dettagli, ma che già definisce i punti essenziali: a organizzare il voto sarà un Comitato con rappresentanti di tutti i partiti, affiancato da un Collegio dei Garanti che supervisionerà candidature, procedure e proclamazione del vincitore. Potranno votare tutti i cittadini residenti a Reggio Calabria, cittadini europei e stranieri regolarmente residenti, che sottoscriveranno la Carta dei Valori del centrosinistra e contribuiranno con una piccola quota.
Per quanto riguarda le modalità di voto, saranno garantite la segretezza e la trasparenza: ogni elettore voterà personalmente tracciando un unico segno sul nominativo del candidato prescelto. Il Comitato organizzerà seggi distribuiti sul territorio per facilitare l’accesso al voto. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle 9:00 alle 20:00 del giorno stabilito, e lo spoglio sarà immediato e pubblico. In caso di parità tra due candidati, è previsto un ballottaggio entro sette giorni.
Il rinvio a sabato diventa quindi un passaggio cruciale. Sarà il momento in cui il centrosinistra dovrà formalizzare regole, date e modalità di partecipazione, provando a superare le differenze interne e a presentarsi compatto agli elettori. Le primarie non saranno soltanto la scelta del candidato sindaco, ma anche un vero banco di prova per capire se la coalizione riuscirà a costruire un progetto condiviso in vista delle elezioni amministrative del 2026. (redazione@corrierecal.it)

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