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Clima e responsabilità

La forza dei “cicloni” e la debolezza della Calabria

Dal Crati al Tirreno cosentino, l’ennesima ondata di maltempo impone una riflessione che va oltre l’emergenza

Pubblicato il: 14/02/2026 – 16:14
di Danilo Monteleone
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La forza dei “cicloni” e la debolezza della Calabria

LAMEZIA TERME In meno di trenta giorni la nostra regione è stata funestata da eventi meteorologici estremi. La forza dei cambiamenti climatici sta lasciando segni profondissimi sul territorio: infrastrutture pubbliche distrutte o rese inservibili, viabilità compromessa, case e aziende agricole danneggiate.
Eventi che tuttavia raccontano anche di un territorio devastato prima ancora che dal maltempo, da abusivismo e scarsa manutenzione, da un rapporto oltraggioso nei confronti di quella natura che, sempre più frequentemente, riprende i suoi spazi spazzando via tutto ciò che trova.

La paura vissuta ieri a Cosenza, drammaticamente sfociata nella notte con l’esondazione del Crati, è emblematica. Opportunamente il presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, accorso sugli argini del Busento, ha messo in evidenza l’illogicità di una strada e di una casa posizionate, di fatto, all’interno dell’alveo del fiume.
Sulla costa, la forza del mare – dal Tirreno cosentino sino alla spiaggia antistante il chilometro più bello d’Italia – ha continuato a fare danni, dopo quelli già registrati sul litorale ionico a gennaio. Si fa presto a richiamare la celebre espressione “sfasciume pendulo sul mare”, coniata dal meridionalista Giustino Fortunato per descrivere una regione geologicamente fragile, con terreni franosi, pendii scoscesi e un costante rischio di dissesto idrogeologico. Di fatto, al di là delle citazioni, i danni sono sempre più consistenti e si ripetono con frequenza crescente. In queste ore, dunque, il vero argine da costruire è quello contro i luoghi comuni, contro le polemiche di parte e a difesa di un destino comune che dovrebbe vedere l’intero sistema Calabria individuare nella gestione e nella manutenzione del territorio un obiettivo prioritario e condiviso. Passo dopo passo, fiume dopo fiume.

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