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l’invito a ricredersi

Il ricordo “negato” di Cutro diventa un caso nazionale. Il preside rassicura: «L’evento si farà»

L’Ufficio scolastico regionale: decisione inopportuna del dirigente. Che in serata torna sui suoi passi

Pubblicato il: 15/02/2026 – 13:57
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Il ricordo “negato” di Cutro diventa un caso nazionale. Il preside rassicura: «L’evento si farà»

ROMA La Circolare ministeriale del 7 novembre scorso che riguarda Manifestazioni ed eventi pubblici all’interno delle istituzioni scolastiche “non riguarda eventi che hanno un significato di alto valore umanitario” come quello previsto a Crotone, di cui abbiamo dato notizia ieri qui e che oggi trova posto sulla prima pagina del Fatto Quotidiano ma anche su altre testate web e cartacee nazionali.

La nota dell’Ufficio scolastico regionale

“Con riferimento alla notizia riportata da molte testate riguardante il diniego per l’evento proposto dalla CGIL sul tema della tragedia di Cutro che si sarebbe dovuto svolgere presso l’Auditorium del IIS Polo “Barlacchi-Lucifero” di Crotone, è necessario fare una doverosa precisazione. La Circolare ministeriale del 7 novembre us., avente ad oggetto “Manifestazioni ed eventi pubblici all’interno delle istituzioni scolastiche”, invocata dal Dirigente quale motivazione per la revoca dell’autorizzazione, non riguarda eventi che hanno un significato di alto valore umanitario. Il contenuto della Circolare ministeriale richiama l’attenzione sulla necessità che i principi – puntualmente ribaditi nelle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica – del pluralismo, della partecipazione, della solidarietà, del dialogo e del rispetto reciproco “ispirino la complessiva organizzazione dell’offerta formativa curricolare ed extracurricolare e l’intero svolgimento delle attività scolastiche. Ciò, evidentemente, al fine di assolvere al dovere primario di ciascuna istituzione scolastica di promuovere lo sviluppo e la crescita di ogni singolo studente e di assicurare il benessere e l’armonia dell’intera comunità scolastica” (cit. CM). “Sotto tali profili – continua la CM – appare importante che l’organizzazione e lo svolgimento, all’interno delle istituzioni scolastiche, di manifestazioni ed eventi pubblici di vario tipo aventi ad oggetto tematiche spesso di ampia rilevanza politica e sociale, siano caratterizzati dalla presenza di ospiti ed esperti di specifica competenza e
autorevolezza. Si ritiene, infatti, che nell’organizzazione di tali eventi, il cui valore formativo rimane indiscusso, le istituzioni scolastiche, nell’ambito dell’autonomia loro riconosciuta, debbano operare in modo da assicurare il pieno rispetto dei principi del pluralismo e della libertà di opinione e garantire, in ogni caso, il dialogo costruttivo e la formazione del pensiero critico”.
Il ricordo di un evento doloroso del nostro Paese come quello della tragedia di Cutro, che ci accomuna tutti in un unico sentimento di compassione, non può essere ricompreso nelle fattispecie contemplate dalla Circolare ministeriale. Alla luce delle chiare indicazioni della Circolare ministeriale, l’Ufficio scolastico
regionale per la Calabria, ritiene inopportuno quanto disposto dal Dirigente dell’IIS “Barlacchi-Lucifero” di Crotone, e lo invita a rivedere la propria posizione, a difesa dei valori fondanti della nostra Costituzione”.

La risposta del dirigente

«Voglio ricucire questo equivoco con la Cgil e organizzare il ricordo delle vittime di Cutro per
giorno 25». Così Girolamo Arcuri, dirigente scolastico dell’Istituto ‘Barlacchi-Lucifero’ di Crotone finito nella bufera per aver negato l’autorizzazione allo svolgimento della commemorazione del naufragio in cui morirono 94 migranti. L’evento si farà.

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