Il cuore dei liceali batte per Noemi e la macchina dei sogni – VIDEO
Gli studenti di San Giovanni in Fiore donano 1.600 euro a Noemi. Solidarietà e impegno concreto dal territorio

SAN GIOVANNI IN FIORE «Speriamo che questo gesto possa alleggerire un po’ il peso delle cose pratiche, ma soprattutto che possa farti sentire accompagnata. Nessuno dovrebbe affrontare tutto da solo. La forza è ancora più grande quando è condivisa».
Sono parole della lettera che alcuni ragazzi dei licei di San Giovanni in Fiore hanno letto stamattina davanti a Noemi e ai suoi genitori, prima di consegnare il ricavato di una raccolta fondi avviata nelle scorse settimane in favore di questa famiglia. L’iniziativa è nata dopo che gli studenti avevano conosciuto la storia di Noemi, dodicenne di San Giovanni in Fiore affetta da una malattia rara che la costringe sulla sedia a rotelle, raccontata dal Corriere della Calabria e poi ripresa dal telegiornale della Rai calabrese.
La famiglia della ragazzina aveva lanciato un appello sulla piattaforma GoFundMe per acquistare un’automobile adeguata, che consentisse alla minore di spostarsi con maggiore sicurezza e dignità. Da lì è partita la mobilitazione ed è stata raggiunta la cifra di circa 1.600 euro, frutto di un lavoro condiviso partito su impulso della studentessa Francesca Talerico, che coadiuva il rappresentante d’istituto del liceo scientifico, Giovanni Varca. I liceali hanno girato classe per classe, spiegando la situazione e raccogliendo contributi spontanei. Poi hanno organizzato tombolate con il sostegno di alcuni commercianti locali, che hanno messo a disposizione lauti premi per incentivare la partecipazione. È stata una maratona quotidiana di solidarietà.
Alla consegna, avvenuta oggi nell’aula magna del liceo scientifico, erano presenti la dirigente scolastica Angela Audia e i docenti Fausto Stranges, Franco Greco e Giovanni Iaquinta, insieme a un gruppo di studenti. Commozione nei volti dei genitori, emozione composta in quello di Noemi.
Iaquinta ha voluto chiarire che l’iniziativa è stata interamente dei ragazzi. «Per settimane – ha precisato – si sono impegnati nella raccolta rispondendo all’appello della famiglia. Hanno voluto dare un segnale concreto». Poi ha aggiunto: «I genitori di Noemi hanno deciso di chiedere aiuto per comprare una macchina. Non c’è alcuna vergogna in questo. Si tratta di un atto responsabile che crea partecipazione, solidarietà e vicinanza». E ancora: «Dobbiamo costruire una società sempre più umana e solidale».
Il gesto di questi liceali smentisce nei fatti l’immagine di una generazione distratta e ripiegata su sé stessa. C’è stata immedesimazione, senso di responsabilità, capacità di farsi carico di una storia che sta toccando la comunità calabrese. I licei cittadini hanno mostrato radicamento nel territorio e attenzione vera ai bisogni sociali. Sono scuole che educano alla conoscenza, all’intervento, all’esempio. Di questi tempi non è poco. (redazione@corrierecal.it)
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