Lavoro e precariato, i sindacati fanno il punto con Occhiuto e l’assessore Calabrese
Cgil, Cisl e Uil Calabra illustrano le loro richieste sulle vertenze dei Tis e degli ex Lsu-Lpu

CATANZARO I segretari di Cgil, Cisl e Uil Calabra hanno incontrato il presidente della Regione Calabria e l’assessore Calabrese su lavoro e precariato. Lo riferisce una nota a firma di Luigi Veraldi (Cgil), Giuseppe Lavia (Csl) e Maria Elena Senese (Uil). «Sulla vertenza relativa ai TIS – spiega la nota – sono state avviate procedure di selezione per 1754 unità, con una proiezione che potrebbe arrivare ad 1800. Per i lavoratori attualmente in formazione 396, e per gli altri esclusi dalle procedure di stabilizzazione, complessivamente 900 circa, CGIL CISL UIL hanno chiesto l’avvio di un piano integrato di misure per i TIS: assunzione presso altri Enti, previo percorso di formazione professionalizzante, misure di incentivi all’esodo e di autoimpiego. La Regione si è impegnata a completare il monitoraggio in corso rispetto ai profili dei lavoratori esclusi, avanzando entro 30 giorni un piano di dettaglio delle azioni, con indicazione risorse e tempistiche. Per gli over 60, beneficiari di assegno di inclusione, si procederà’ al pagamento delle indennità di gennaio e febbraio, entro la fine della prossima settimana. Per gli ex lsu lpu, oggi stabilizzati presso i vari Enti, in molti casi con contratti part time, CGIL CISL UIL hanno chiesto alla Regione di preservare le finalità dell’accordo sottoscritto nel 2022, in base al quale le economie derivanti da quiescenze dovevano essere utilizzate per consentire incrementi delle ore lavorative. Su questo punto, la Regione ha assunto l’impegno di verificare le economie generate utilizzabili rispetto al fondo iniziale, destinando tali risorse alle finalità dell’accordo, valutando, nel contempo, la possibilità di risorse integrative legate a eventuali progetti obiettivo. Abbiamo chiesto il superamento della norma che impedisce la mobilità inerente per gli ex lavoratori lsu lpu. Richiesto inoltre di sostenere le iniziative normative in essere rispetto alle normative previdenziali, con l’obiettivo di recuperare le carenze contributive, che sarà oggetto di valutazione in sede di Conferenza Stato Regione. CGIL CISL UIL – concludono Veraldi, Lava e Senese – restano in campo con l’obiettivo finale del progressivo superamento del precariato storico calabrese».
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