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Truffa sui rimborsi dell’auto, Occhiuto: «E’ falso, non ho mai commesso alcun illecito» – VIDEO

Il governatore punta il dito contro le fake news. «La gogna mediatica è come un ciclone. Presentate oltre 400 querele, i leoni da tastiera è giusto che paghino»

Pubblicato il: 19/02/2026 – 16:20
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Truffa sui rimborsi dell’auto, Occhiuto: «E’ falso, non ho mai commesso alcun illecito» – VIDEO

CATANZARO Il risveglio con la notizia in prima pagina, l’indagine sulle vetture di servizio del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto è passata da Catanzaro a Roma. Lo riporta “Il Fatto Quotidiano”, in un articolo che ha fatto immediatamente il giro del web e dei social. Il governatore ha atteso qualche ora prima di affidare ad un video, la replica ai contenuti diffusi. «Oggi non voglio parlare del ciclone, per fortuna abbiamo qualche ora di tregua, voglio parlare di un altro ciclone: la gogna mediatica. Vi spiego, come funziona. Ricordate qualche mese fa prima che io mi dimettessi? I giornali titolavano “bufera giudiziaria sulla Regione Calabria”, tutto falso perché non ho mai commesso alcun illecito penale», sostiene Occhiuto. Che aggiunge: «Oggi, il Fatto Quotidiano titola in prima pagina “Truffa sui rimborsi dell’auto, Occhiuto indagato a Roma”, è falso, io non ho mai commesso alcun illecito nemmeno di questo genere». Il presidente della Regione pone l’accento sulla diffusione di fake news commentate sui social. «Alcuni articoli parlano di un weekend a Cortina d’Ampezzo a gennaio 2024, anche questa è una notizia falsa perché non sono mai stato a Cortina». Il governatore sfila sul tavolo le copie di alcuni titoli di giornale e condanna altre notizie che giudica infondate come l’assunzione della figlia in Regione, «falso anche questo, studia a Roma e le faccio un grosso in bocca al lupo per gli esami che sta sostenendo. Sono dispiaciuto che la gogna mediatica ricada anche sui figli». Ed ancora, un altro titolo finisce nel mirino del presidente. «L’auto elettrica privata usata dal figlio», ecco questo non è falso. Ma si tratta appunto di un’auto privata e ognuno ne fa l’utilizzo che ritiene opportuno». Dalle fake news, l’attenzione di Occhiuto si sposta sui commenti «dei leoni da tastiera». “Pagliaccio”, “Mafioso”, “Venduto” sono alcuni degli epiteti diretti al governatore. Occhiuto assicura: «Ho presentato oltre 400 querele ed ai responsabili chiederò anche un risarcimento, farò un’azione civile. E’ giusto che siano puniti perché anche loro alimentano la gogna mediatica».
Nella chiosa, il presidente della Regione Calabria sostiene: «Ho gestito 14-15 miliardi di euro, sono una persona perbene e per questo resisto alla gogna mediatica. Ho dimostrato di avere il coraggio per farlo, quando ho sciolto la regione e mi sono di candidato. I calabresi hanno capito che il loro presidente è una persona perbene, non mi faccio fermare». (redazione@corrierecal.it)

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