Catanzaro al centro della pneumologia pediatrica nazionale
I lavori del congresso patrocinato dalla Simri, con la partecipazione di 180 operatori da tutt’Italia

CATANZARO Ampia partecipazione al Congresso di Broncopneumologia Pediatrica patrocinato dalla Simri, un evento che ha segnato un momento di crescita scientifica per la Calabria. Organizzato da Giovanni Capocasale, pediatra con competenze pneumologiche da oltre quarant’anni e coordinatore Simri per Puglia, Calabria e Basilicata, il congresso, che s è svolto a Catanzaro, ha registrato 180 partecipanti, trasformando un appuntamento regionale in un evento di portata nazionale.
Una platea qualificata composta da pediatri, pneumologi, otorinolaringoiatri e specializzandi delle scuole di Pediatria, Pneumologia e Orl dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, accompagnati dai direttori di cattedra Eugenia Allegra e Girolamo Pelaia, ha animato un confronto scientifico di altissimo livello. Tra gli interventi di maggiore rilievo: Renato Cutrera, pediatra broncopneumologo di fama internazionale dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ha ribadito come «la gestione dell’asma e delle malattie respiratorie croniche del bambino richiede oggi un approccio personalizzato e multidisciplinare, fondato su diagnosi precoce e nuove terapie biologiche». Anna Maria Musolino, pediatra e responsabile del Pronto Soccorso Pediatrico del Bambino Gesù, ha sottolineato l’importanza dell’ecografia polmonare: «L’ecografia toracica rappresenta uno strumento rapido, sicuro e ripetibile, fondamentale nella diagnosi precoce delle patologie respiratorie in urgenza pediatrica». La radiologa Maria Luisa Mennini, sempre del Bambino Gesù, ha evidenziato: «TAC e risonanza magnetica sono oggi strumenti imprescindibili per lo studio approfondito delle malattie polmonari pediatriche complesse, con protocolli sempre più mirati e a basso impatto radiologico». Il prof. Girolamo Pelaia, direttore della cattedra di Pneumologia dell’Umg di Catanzaro, ha affrontato il tema della transizione: «La malattia respiratoria non si ferma all’età pediatrica. È fondamentale accompagnare il paziente nella transizione verso l’età adulta con percorsi strutturati di prevenzione e terapia». Il prof. Corrado Pelaia ha posto l’attenzione su un aspetto innovativo: «La vitamina D svolge un ruolo modulatore nell’infiammazione polmonare e può rappresentare un supporto importante nella gestione integrata delle patologie respiratorie». Grande interesse ha suscitato la relazione congiunta di Andrea Barbalace e Giovanni Capocasale sull’importanza del microbiota orale e polmonare: «Il microbiota è un vero organo funzionale. Alterazioni precoci dell’equilibrio microbico possono influenzare l’insorgenza e l’evoluzione delle patologie respiratorie del bambino». Di forte impatto clinico l’intervento di Stefania Zampogna, Past President della Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza Pediatrica (Simeup) e primario a Crotone: «In pronto soccorso pediatrico, la rapidità dell’intervento terapeutico nelle crisi respiratorie può fare la differenza tra una gestione efficace e un ricovero evitabile». Presenza istituzionale di rilievo quella della Presidente nazionale Simri Stefania La Grutta e del Presidente eletto Enrico Lombardi dell’Ospedale Pediatrico Meyer, che hanno offerto uno spaccato della pneumologia pediatrica nazionale: «Ambiente, clima e inquinanti rappresentano oggi determinanti fondamentali nell’aggravamento delle patologie respiratorie infantili. Serve un impegno sanitario ma anche politico e ambientale». Il congresso ha dedicato ampio spazio alla formazione teorico-pratica. Grande partecipazione al corso di citologia nasale, condotto magistralmente dal dott. Giovanni Primerano e dalla specialista Lara Faccani, che ha coinvolto numerosi otorinolaringoiatri pediatrici. Chiusura con il corso teorico-pratico di spirometria pediatrica, guidato dalle pneumologhe pediatriche Olivia Florio e Rosa Ambrosi, che hanno evidenziato come «La spirometria è uno strumento fondamentale per una diagnosi corretta e per il monitoraggio delle patologie respiratorie in età evolutiva». Il commento finale di Giovanni Capocasale «La straordinaria partecipazione di 180 professionisti dimostra che la Calabria è pronta a essere protagonista nella pneumologia pediatrica. Dopo oltre quarant’anni di attività in questo settore, posso dire con orgoglio che stiamo costruendo una rete solida tra università, ospedale e territorio. L’entusiasmo e la qualità scientifica di questo congresso rappresentano un segnale forte: possiamo e dobbiamo offrire ai nostri bambini cure sempre più avanzate, riducendo la migrazione sanitaria e valorizzando le eccellenze presenti nella nostra regione».
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato