«Mi sento molto unito al piccolo Domenico»
L’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, ha somministrato l’estrema unzione al bambino

NAPOLI «Sì mi sento molto unito a Domenico, e non solo perché abbiamo lo stesso nome. Mi sono commosso con voi anche perché penso a sua madre, a quanto sta soffrendo». Così – secondo quanto riporta il Corriere della Sera – l’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, che anche oggi s è recato all’ospedale Monaldi per soffermarsi in preghiera al fianco della madre e ha somministrato al piccolo Domenico l’estrema unzione. Per lei, usa parole colme di stima. «Sì, perché è coraggiosa e piena di dignità. Sono giorni durissimi, questi per lei, quando vengo preghiamo insieme, ma soprattutto la nostra preghiera è fatta di silenzi, di piccoli gesti condivisi. Un segno di croce, una carezza sulla fronte del piccolo». Nella lettera per l’inizio della Quaresima, pochi giorni fa, il cardinale Battaglia ha scritto: «C’è un fuoco che non si spegne, anche quando tutto sembra dire il contrario. È il fuoco dello spirito, la brace della fede, la scintilla della carità che attende solo di essere ravvivata». Sono frasi che ha ripetuto anche a mamma Patrizia.
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