Alimena: «Messe in sicurezza 10 frane, così il centro storico di Cosenza ha resistito»
Il consigliere comunale Pd: 4 anni fa recuperato un finanziamento di quasi 7 milioni di euro. I lavori su palazzi abbandonati e sottoservizi continuano

COSENZA «Cosenza continua a fare i conti con eventi atmosferici estremi: cicloni mediterranei, piogge torrenziali, frane, smottamenti, fiumi che esondano. Intere famiglie vivono con la paura che la prossima perturbazione possa trasformarsi in tragedia. I nostri Vigili Urbani e i nostri bravi funzionari intervengono senza sosta. I politici lanciano appelli. I cittadini spalano fango»: così Francesco Alimena, consigliere comunale del Pd.
«Per la prima volta, però, #cosenzavecchia ha resistito. E ha resistito anche perché, quattro anni fa, il settore Centro Storico (all’epoca creato ad hoc e a sé stante, oggi confluito nel più ampio Settore Comunale Lavori Pubblici) ha recuperato un finanziamento di quasi 7 milioni di euro e, con questo, ha messo in sicurezza 10 frane che da oltre dieci anni pendevano letteralmente sulla nostra testa:
Via Vittorio Emanuele, Rione Massa, Via Grotte San Francesco, Via Paradiso, Corso Garibaldi, Via Soluzzo Cavalcanti, ecc».
«A questo . rimarca Alimena – si aggiunge la messa in sicurezza, con Agenda Urbana, di diversi palazzi abbandonati a rischio crollo (ne mancano ancora 13 su 20 ma, insomma, si è a buon punto) e l’aver completato al 50% l’intervento CIS Sottoservizi (ricordate le cascate d’acqua nei vicoli?)».
«Quattro anni fa avevamo recuperato anche altri due finanziamenti di contrasto al dissesto idrogeologico, assegnati ad altro Settore Comunale, per la messa in sicurezza degli argini dei fiumi Crati, Busento e Campagnano (3 milioni di euro) e per la messa in sicurezza di Cozzo San Lorenzo a Donnici (2 milioni di euro). Questi, però, sono ancora purtroppo al carissimo amico».
«Gli eventi degli scorsi giorni ci dicono anche un’altra cosa, secondo me: è urgente approvare il PSC. C’è bisogno di regole chiare e attuali per impedire di costruire su colline franose, occludere fiumi e ridurre costoni. Chi vi dice il contrario o perde tempo nella sua attuazione, in buona o cattiva fede, con PSA o altre amenità, non vuole bene al futuro di Cosenza e ai suoi abitanti» conclude Francesco Alimena.
Nella foto il muro storico di Portapiana sistemato con CIS