Capotreno sanzionato in Calabria per attività sindacale, l’interrogazione di Avs
Franco Mari: «Siamo di fronte a comportamenti discriminatori inaccettabili tesi a intimidire e a criminalizzare il personale ferroviario»

ROMA «Esprimiamo la nostra solidarietà al capotreno di Trenitalia, gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, illegittimamente sanzionato dopo la sua attività sindacale. Il capotreno, in servizio presso la Direzione Regionale Calabria, ha ricevuto, nel corso del 2025, quattro contestazioni disciplinari per la sua partecipazione ad una riunione sindacale e per avere inoltrato comunicazioni di servizio ai superiori e alle rappresentanze sindacali aziendali, in relazioni a disservizi, sicurezza e condizioni di lavoro del personale di bordo. Un uso sproporzionato dello strumento disciplinare che appare gravemente intimidatorio». Lo afferma Franco Mari di Avs. «Dai ministri del Lavoro, dell’Economia e delle Finanze e delle Infrastrutture e dei Trasporti, stiamo ancora aspettando una risposta all’interrogazione che – prosegue l’esponente rossoverde – ho depositato lo scorso 11 febbraio. Siamo di fronte a comportamenti discriminatori inaccettabili tesi a intimidire e a criminalizzare il personale ferroviario. Aspettiamo risposte puntuali, perché non accettiamo che – conclude Mari – le libertà sindacali continuino ad essere sistematicamente minacciate».
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