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Conte: «In Calabria necessario rilanciare l’attenzione per offrire una prospettiva di riscatto»

Il presidente del M5S a Corigliano: «Abbiamo chiesto la convocazione di un Consiglio regionale straordinario perché vogliamo una vera svolta»

Pubblicato il: 23/02/2026 – 18:12
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Conte: «In Calabria necessario rilanciare l’attenzione per offrire una prospettiva di riscatto»

CORIGLIANO ROSSANO «Questa è una terra difficile, che merita ancora più attenzione rispetto alle altre. Ha un divario notevole accumulato su tanti bisogni e servizi essenziali. Bisognerebbe rilanciare l’attenzione per offrire una prospettiva di riscatto ed è la ragione per cui vengo spesso in Calabria. Dal punto di vista del consenso politico la Calabria non ha tanti cittadini, ma la logica del Movimento 5 Stelle è diverso: si lavora dove c’è bisogno, dove si è più abbandonati e più soli, per questo noi non abbandoneremo mai questa regione». Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, a margine di un incontro a Thurio (Corigliano Rossano), con cittadini e imprenditori delle aziende alluvionate. Parlando con i giornalisti Conte ha spiegato: «La presidente Meloni ha parlato di Sanremo, parla di Fanta Sanremo, però non ci parla di quello che veramente riguarda gli italiani cioè i dazi illegittimi di Trump, i tanti tagli al welfare per alimentare la spesa in armi, non ci parla di Rogoredo dove il suo partito ha strumentalizzato quei fatti per la campagna referendaria. La presidente Meloni parli delle urgenze, delle priorità di cittadini, di famiglie imprese in difficoltà».

La richiesta di un Consiglio regionale straordinario

«Abbiamo chiesto» in Calabria «la convocazione di un consiglio regionale straordinario perché vogliamo che ci sia una vera svolta nell’amministrazione territoriale e, quindi, nelle attività di prevenzione e consolidamento contro i rischi idrogeologici. Qui ci sono comunità che da anni vivono in difficoltà e nella preoccupazione che il Crati possa esondare». «Spesso gli stanziamenti ci sono ma non vengono spesi e si fermano nelle pieghe delle amministrazioni territoriali». «Bisogna intervenire subito. Quando ci si allontana dal momento di massima emergenza – ha osservato Conte – si spengono i riflettori e poi le comunità locali vengono abbandonate a sé stesse. Questo è il momento in cui mantenere vigile la reazione e la soglia di attenzione, intervenire con ristori, sospendere i mutui per famiglie in difficoltà e operatori economici, sospendere i contributi previdenziali. Ma soprattutto intervenire per realizzare quei lavori di sicurezza di cui i cittadini hanno assolutamente bisogno».
E infine: «Fra un po’» scadono «i fondi» del Pnrr «perché ci avviciniamo a giugno che è la scadenza ultima e saremo in condizioni di trarne un bilancio. L’Europa intera ha fatto un grande investimento di fiducia nell’Italia, ha voluto credere che l’Italia non fosse la solita Cenerentola d’Europa nella spesa e nell’incapacità di mettere a terra gli stanziamenti. Dovevamo far di tutto ripartire il Paese e dare una prospettiva di medio-lungo respiro, di rinascita, ma questi fondi non sono stati spesi per tempo, sono stati rimodulati, sono stati tagliati progetti utili per le comunità locali. Fra un po’ trarremo le conseguenze ma temo che il bilancio non sarà affatto positivo». (redazione@corrierecal.it)

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