Rende, il Consiglio comunale approva il Dup e il Bilancio di previsione
Principe: «Stiamo lavorando per realizzare tutti i punti della campagna elettorale, in 7 mesi cantierati progetti per tutta la comunità»

RENDE Poco dibattito (l’unico intervento dai banchi dell’opposizione lo ha fatto Marco Ghionna, capogruppo di “Futuro”), relazioni snelle e, allo stesso tempo, dettagliate, di Federico Jorio, assessore al Bilancio, e di Pierpaolo Iantorno, assessore ai Lavori Pubblici e all’attuazione del Programma.
Al centro del dibattito, due punti dell’ordine del giorno, unificati su proposta del Presidente del Consiglio, Francesco Adamo, per snellire la seduta: il Dup (Documento unico di programmazione) e il Bilancio di previsione.
Protagonisti del primo punto, gli assessori Jorio e Iantorno, che si sono alternati nelle loro relazioni. «È un Dup “anno zero” che recepisce le linee programmatiche di questa amministrazione comunale», ha esordito l‘assessore Jorio. Il quale ha proseguito: «L’obiettivo è mantenere gli equilibri di Bilancio nel tempo e in termini di competenza e di cassa attraverso un’analisi delle problematiche connesse con l’eventuale ricorsa all’indebitamento e ai possibili vincoli imposti dal patto di stabilità. Su questo punto, e mi permetto anche di fare un’anticipazione, l’amministrazione non ha assunto in programma nessuna iniziativa che possa creare debiti». Il Dup, ha concluso Jorio, «esprime una visione pluriennale che include il potenziamento dell’organico attraverso assunzioni e progressioni interne e i investimenti in opere pubbliche e in sicurezza idrogeologica. C’è inoltre una forte attenzione al settore sociale e ai servizi alla persona, che spaziano dal sostegno alla disabilità alla gestione degli asili nido».
L’assessore Iantorno ha spiegato il Documento nel dettaglio: «È il nostro primo Dup e recepisce integralmente le linee programmatiche di mandato del nostro sindaco e della nostra amministrazione. Non a caso, come da tradizione rendese autentica, il nostro piano degli investimenti in opere pubbliche che sono tutti finanziati da Regione, Stato e Unione Europea senza alcun onere di restituzione e quindi a indebitamento zero, mira al miglioramento delle condizioni di vita allo sviluppo di tutta l’area vasta cosentina e non solo dell’area urbana».
Al riguardo, Iantorno ha elencato una serie di iniziative importanti: «Pensiamo appunto alle opere infrastrutturali strategiche stradali: quindi alla bretella di collegamento del svincolo dell’A2. Il primo stralcio per oltre 2 milioni di euro è già in fase esecutiva. Inoltre, pensiamo al nuovo Ospedale e al raccordo ferroviario: la nuova stazione a Santa Maria di Settimo di Montalto e il raddoppio della galleria Santomarco e in più agli ambiti dei servizi pubblici fondamentali che concorrono alla realizzazione dell’Unione dei Comuni e così alla costituzione della Città metropolitana Vasta di Cosenza».
Lapidarie le conclusioni dell’assessore ai Lavori pubblici: «Abbiamo trovato una città abbandonata, una organizzazione inerte, una struttura aziendale non governata. Ma non cerchiamo alibi né portiamo lamenti: vogliamo solo lavorare».
Il dibattito è entrato nel vivo con il Bilancio, che esprime un valore importante: 49.768mila euro circa con una spesa corrente di 48 milioni.
«Ci siamo mossi su alcune direttrici imprescindibili», ha spiegato l’assessore Jorio. Eccole: «Il rigore nella gestione delle entrate e dei conti pubblici, la massima attenzione all’efficienza, al riparto delle spese e a meccanismi che ci consentono di poter attuare le linee programmatiche, non ricorrere ai debiti. Anzi, andiamo nella direzione opposta».
Molto forte l’intervento del sindaco Sandro Principe: «Il Bilancio ci dice dove l’amministrazione vuole portare la comunità. E noi stiamo lavorando per realizzare tutti i punti della campagna elettorale».
Coerenza e visione: «Questa non è un’amministrazione di commissari prefettizi, ma è un’amministrazione del popolo, perciò vogliamo dirigenti pronti a lavorare pancia a terra a fianco di assessori determinati, impegnati e fattivi».
Piuttosto duro, il sindaco, anche nei confronti di alcune polemiche recenti: «Qui non parliamo di broccoli, salsicce e aspirine, di cui alcuni lamentano il calo nelle vendite. Qui parliamo di futuro per tutti ed esprimiamo progetti e visioni. Perciò invitiamo l’opposizione, come ho già fatto, a governare assieme a noi».
In sette mesi, ha proseguito Principe, «abbiamo cantierato e messo a terra una serie di progetti di cui beneficeranno i cittadini rendesi e quelli di tutta l’area urbana». Il sindaco non ha nascosto la soddisfazione per un primato: «Siamo stati tra i primi a mettere in atto la rottamazione fiscale, che sottoporremo a brevissimo all’approvazione del Consiglio Comunale».
I due punti unificati dell’Ordine del Giorno passano a netta maggioranza: 16 voti a favore contro 6 contrari. Oltre a Ghionna, sono intervenuti i consiglieri di maggioranza Marinella Castiglione, Francesco Tenuta, Carlo Scola e Luigi Superbo.
A dispetto della snellezza del dibattito, i consiglieri di minoranza hanno diramato, a Consiglio appena concluso, una nota a mezzo stampa in cui hanno riesposto l’intervento di Ghionna, a cui avevano già replicato, tra gli altri, l‘assessore Jorio e il Sindaco. Discorso simile per il consigliere del M5S Rossella Gallo, che ha lasciato l’aula prima del voto ma ha diramato a mezzo stampa una nota critica sulla viabilità cittadina. Si sono registrate polemiche sulla gestione delle pagine social del Comune.
Verso Agenda Urbana
E domani, martedì 24 febbraio, alle 10 nel Salone di Rappresentanza del Municipio, il sindaco Principe e l’assessore Iantorno presenteranno la parte rendese delle iniziative previste dall’Agenda Urbana Cosenza-Rende. Si tratta di opere finanziate per 8.975.000 euro più 746.306 euro del Bando Aiuti.