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Cosenza, “Anima – avrò cura di te” celebra i suoi sostenitori con una giornata solidale da Affavorì – FOTO

La presidente Antonella Tarsitano sottolinea l’importanza di non lasciare sole le persone che affrontano il lutto e di creare occasioni di continuità oltre le sedute di gruppo

Pubblicato il: 24/02/2026 – 9:42
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Cosenza, “Anima – avrò cura di te” celebra i suoi sostenitori con una giornata solidale da Affavorì – FOTO

COSENZA Anima – avrò cura di te, ha scelto Affavorì per un’occasione speciale: salutare e ringraziare quanti hanno sostenuto l’associazione fin dall’inizio e continuano a farlo ogni giorno.
«Abbiamo scelto Affovorì – la trattoria delle persone – evidenzia l’associazione – per questa esperienza solidale commenta Antonella Tarsitano, presidente dell’associazione, perché ci è sembrato il posto ideale per condividere con i nostri amici un momento di unione. Da quando Anima – avrò cura di te – è attiva sul nostro territorio ha avuto la possibilità di promuovere decine di gruppi per l’elaborazione del dolore, coordinati dalla psicoterapeuta Chiara Costabile. La terapia di gruppo, offre il confronto con persone che hanno subito perdite simili alle nostre, la possibilità di poter parlare in uno spazio protetto, scevro da giudizi e pietismo, amplificando il potere della terapia e creando, spesso, legami profondi e senso di liberazione. Tutti i servizi che offriamo sono a titolo gratuito. Il nostro progetto – continua Tarsitano – è diventato di tutti coloro che hanno scelto di condividere con noi un po’ del loro vissuto. Il lutto è qualcosa di spigoloso, di duro, difficile da trattare. Restare accanto alle persone che subiscono questo tipo di dolore non è semplice, e dopo un primo momento di attenzione, generalmente, si resta da soli, si tende a non parlarne più, per non provocare disagio negli altri. È quello il momento più difficile, prendere coscienza di ciò che ci è accaduto, guardarsi intorno e vedere che per molte persone, anche di famiglia, il momento è già passato, la vita è andata avanti. Anima – avrò cura di te – accoglie e accompagna, proprio in quel frangente, e lo fa con psicoterapeuti esperti che ci hanno aiutato, fin dal primo momento, a mettere a punto il nostro progetto. I gruppi hanno, generalmente, una durata di 8/10 sedute, una a settimana. Durante questi percorsi si creano forti legami tra i partecipanti che sempre più spesso ci chiedono di non lasciare l’associazione. Proprio per questo è nata l’idea di fare delle réunion periodiche per rafforzare il senso di appartenenza con tutte le persone che si sono affidate ad Anima, come momento di confronto e di conforto. I tempi di elaborazione sono diversi per ciascuno di noi.


Si è creato, attorno ad Anima -avrò cura di te- un movimento silenzioso e spontaneo che come un’onda ci spinge, facendoci raggiungere risultati incredibili e inattesi. Il nostro prossimo (ambizioso) obiettivo è quello di avere una sede più grande dove poter, non solo ospitare i gruppi di sostegno al lutto che man mano si formeranno, ma anche poter dare dei servizi che possano facilitare le persone a seguire le sedute (servizi di baby-sitting per i bimbi da svolgere mentre i genitori seguono i gruppi per esempio, una segreteria autonoma e interna, un servizio di supporto psicologico anche telefonico in caso di situazioni di emergenza) e, soprattutto, per poter accogliere chi vuole restare. Vorremo che, chi sceglie Anima -avrò cura di te-, chi ci affida il proprio dolore in cerca di conforto, non debba andare via alla fine del percorso terapeutico, ma che possa decidere di restare, di ritornare, di far parte del nostro progetto. Avere a che fare con il dolore e con il lutto ci sta insegnando alcune cose fondamentali: chiedere aiuto non significa essere fragili ma molto coraggiosi. Nessuna persona, mentre affronta una prova così difficile, dovrebbe essere lasciata da sola». «Siamo convinti – conclude il presidente Tarsitano – che avere dei compagni di viaggio incoraggi e sostenga soprattutto quando il carico si fa troppo pesante per essere portato da soli. Essere qui oggi significa aprirsi alla vita e sorriderne insieme ai ragazzi di Affavorì è ancora più bello».

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