Sapia: «Contro la cultura dell’emergenza, investire in prevenzione»
Si è svolta oggi all’Unical, nella sala della Federazione Cisl Università, la riunione di Comitato Esecutivo dell’UST Cisl Cosenza

RENDE Si è svolta oggi all’Unical, nella sala della Federazione CISL Università, la riunione di Comitato Esecutivo dell’UST Cisl Cosenza. Dopo la visita di ieri dal rettore, continua l’azione di radicamento del sindacato nel campus rendese.
I lavori sono stati aperti dalla relazione introduttiva del Segretario generale dell’UST Cisl Cosenza Michele Sapia, che ha sottolineato, dopo l’incontro di ieri con il Rettore dell’Unical Gianluigi Greco: «Ribadiamo che serve un dialogo stabile e strutturato con il mondo dell’università, della formazione e della ricerca, così come sarà strategica una maggiore azione sinergica territoriale e istituzionale, favorendo il confronto con il sistema delle imprese e le istituzioni. Il confronto responsabile e partecipato rappresenta un’opportunità per lo sviluppo del territorio e per le giovani generazioni».
Sapia ha poi posto al centro del dibattito le principali criticità del territorio: dalla prevenzione del dissesto idrogeologico alla precarietà occupazionale, dalla sicurezza nei luoghi di lavoro alle carenze infrastrutturali, fino alle opportunità connesse alla ZES e alle trasformazioni imposte dall’innovazione tecnologica.
Richiamando più volte le parole della Segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola – «coltivare la cultura della responsabilità e investire nella centralità della persona» – Sapia ha ribadito che «anche nell’epoca dell’intelligenza artificiale, il punto fermo resta la tutela della persona e del lavoro. Un principio che deve orientare ogni scelta politica e sindacale».

Il Segretario ha quindi lanciato un appello deciso contro la “cultura dell’emergenza”, sottolineando la necessità di investire in prevenzione, presidio umano del territorio e programmazione seria, lontano da demagogia e populismo. «Le risorse ci sono – ha evidenziato – ma servono progettualità, gestione responsabile e visione». Troppo spesso, ha osservato, si parla di prevenzione solo dopo tragedie e calamità: occorre invece rafforzare il coordinamento tra enti, semplificare le procedure, vigilare sul consumo di suolo, curare la manutenzione del territorio montano e dei corsi d’acqua, verificando l’efficacia degli interventi programmati. Due le richieste avanzate: ristori immediati per imprese e lavoratori colpiti dalle emergenze e, parallelamente, l’avvio di un confronto partecipato su pianificazione, monitoraggio, nuova occupazione e competenze.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’accordo nazionale di solidarietà tra Confindustria e le organizzazioni sindacali confederali, definito da Sapia «un segnale importante per le comunità e per il territorio colpite dal maltempo di queste settimane». L’intesa dovrà ora essere divulgata capillarmente sui luoghi di lavoro e tra le persone. L’accordo prevede una trattenuta di un’ora di retribuzione netta in busta paga per sostenere la raccolta fondi, con scadenza ad agosto 2026. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Segretaria Daniela Fumarola per l’attenzione dimostrata su questo e su altri temi strategici.
Le emergenze
Tra le emergenze evidenziate, la crescente precarietà lavorativa: il part-time ha raggiunto il 45,4%, dato superiore alla media regionale e nazionale, in un contesto segnato da carenze di organico. A ciò si sommano disservizi in ambito sanitario, stradale, ferroviario e digitale, fattori che alimentano spopolamento e disoccupazione.
Forte l’attenzione dedicata al tema della salute e sicurezza sul lavoro. La provincia di Cosenza registra numeri preoccupanti in termini di infortuni, aggressioni e morti bianche. «Per la CISL – ha ribadito Sapia – la sicurezza è una priorità non negoziabile». In questa direzione l’UST ha avviato uno sportello itinerante denominato “Sportello Salute&Sicurezza”, che sarà coordinato da Luigi Fasanella. Inoltre, è stata attivata una linea telefonica di ascolto, “LineaAmica”, coordinata da Martina Montalto, per contrastare le solitudini e promuovere la cura della persona tramite un primo supporto gratuito psicologico e legale.
Durante l’incontro sono state socializzate anche l’andamento delle attività dei Servizi CISL, l’andamento positivo del tesseramento 2025 UST, le vertenze settoriali e la campagna contro l’impoverimento cognitivo “Fai sport, leggi un libro”, con incontri programmati negli istituti superiori della provincia.
Lo sviluppo possibile
Sul fronte dello sviluppo, Sapia ha poi richiamato la necessità di investire nella qualità del lavoro, nei servizi alla persona e nel contrasto al dumping contrattuale. Servono maggiori investimenti in infrastrutture verdi, digitali e nella mobilità – in particolare ferroviaria – cogliendo appieno le opportunità e le risorse nazionali ed europee, comprese quelle della ZES.
Da questo punto di vista, il Segretario ha voluto lanciare due messaggi chiari su altrettanti fronti strategici per il futuro della provincia. Da un lato, ha sollecitato un impegno concreto e una visione programmatica sulla medicina territoriale, vero tassello mancante per rendere effettivo il diritto alla salute, specialmente nelle aree interne e per le fasce più deboli della popolazione. Dall’altro, ha ribadito l’urgenza di un confronto serio e di interventi mirati per l’alta velocità ferroviaria e la rete ferroviaria, infrastrutture cruciali non solo per la mobilità dei pendolari, ma per sottrarre il territorio all’isolamento e attrarre investimenti.
Il dibattito che ne è scaturito è stato partecipato e ricco di spunti. I numerosi componenti del Comitato Esecutivo intervenuti hanno portato la propria esperienza dai diversi territori e comparti, arricchendo l’analisi condivisa e ribadendo la necessità di un’azione sindacale coesa, radicata e capace di incidere sulle scelte che riguardano la vita dei cittadini e dei lavoratori.
Le conclusioni di Lavia
A chiudere i lavori, il Segretario generale della CISL Calabria, Giuseppe Lavia, che ha offerto un contributo di approfondimento sui temi cardine della giornata: «Crediamo che solo una grande alleanza fra impresa e lavoro possa contribuire a sostenere la crescita, lo sviluppo economico e occupazionale di territori e comunità», ha esordito Lavia, raccogliendo e amplificando il messaggio lanciato dalla UST di Cosenza. Per il Segretario regionale, questa sinergia non può prescindere da un rapporto strutturale e paritario con il mondo della conoscenza. «Serve una stretta sinergia con il mondo delle università calabresi, che rappresentano punti di forza della Calabria, perché la terza missione – l’impegno pubblico, il trasferimento tecnologico – diventi la prima missione». Un cambio di paradigma che vede nell’ateneo non solo un luogo di formazione, ma un motore attivo di sviluppo e innovazione per l’intero territorio.
Lavia è poi tornato con forza sul tema della prevenzione e della messa in sicurezza, resi ancor più drammaticamente attuali dalle recenti emergenze. «È urgente realizzare le opere di mitigazione del rischio idrogeologico senza ritardi, garantendo ristori in tempi brevi a chi ha subito danni. Serve un piano integrato per la cura del territorio, per prevenire nuovi disastri», ha scandito, lanciando un monito chiaro alle istituzioni perché si passi dalla logica dell’emergenza a quella della programmazione.
Il Comitato Esecutivo dell’UST si è concluso con la riaffermazione dell’impegno della CISL di Cosenza a promuovere, con la parte buona della società, un cambiamento che rimetta al centro la persona, il lavoro e la dignità delle comunità, partendo proprio dai luoghi in cui si costruisce il futuro: l’Università, la scuola, le periferie.