Varia di Palmi, Rao guiderà il rilancio in vista dell’edizione 2026
Il presidente Malgeri e tre consiglieri lasciano dopo la verifica finanziaria. Ranuccio: «Serve una governance stabile»

PALMI La Varia di Palmi torna a vivere un momento di incertezza. La storica festa, patrimonio Unesco e simbolo identitario della città, è nuovamente al centro di tensioni nella sua gestione: il presidente Antonio Malgeri e tre consiglieri del Cda insediatosi a novembre 2025 – Marisa Gambi, Domenica Bagalà e Carmen Gualtieri – hanno rassegnato le dimissioni, lasciando la Fondazione senza una guida pienamente operativa. Una scelta sofferta, – dicono i dimissionari in un comunicato – resa inevitabile dai risultati della ricognizione documentale e contabile, avviata fin dall’insediamento del Cda e completata solo negli ultimi giorni, che ha finalmente permesso di avere piena consapevolezza della reale situazione finanziaria della Fondazione. Ma, come sottolinea l’ex sindaco Giuseppe Ranuccio al Corriere della Calabria, la questione non è solo burocratica o contabile.
Ranuccio: «Serve una governance stabile»
«La Varia merita un futuro solido, con una Fondazione stabile che si occupi ogni giorno della sua tutela e della valorizzazione della festa e non un comitato che nasce per la festa e muore il giorno dopo. Sicuramente, come noi abbiamo riconosciuto, ci sono state delle difficoltà legate alle precedenti edizioni, ed in particolare all’edizione del 2023 che è stata comunque faraonica, straordinaria, con numeri record che hanno portato beneficio alla città di Palmi, all’area metropolitana, alla Calabria tutta. Non è un segreto che c’è ancora una posizione debitoria, che non è straordinaria ma che è importante, che comunque stiamo risanando man mano. Alcuni consiglieri hanno deciso di non proseguire in questo percorso, pur conoscendo la situazione al momento dell’accettazione. Di comune accordo, abbiamo ritenuto necessario imprimere un cambio di marcia. Per questo è stato nominato presidente incaricato Leonardo Rao, che sarà presto affiancato da nuovi membri del Cda pronti a portare avanti questa scommessa: organizzare la Varia 2026 come già annunciato e, soprattutto, avviare il risanamento del debito ancora esistente, impedendo così ogni rischio di estinzione della Fondazione».
Le parole dell’ex sindaco Ranuccio evidenziano l’importanza di garantire continuità e stabilità a una festa che è al tempo stesso evento religioso, patrimonio culturale e simbolo identitario della città.
Leonardo Rao, garante della tradizione
Rao, già protagonista della Varia come Padreterno e membro del precedente consiglio, assume ora il ruolo di presidente reggente e rappresenta il ponte tra passato e futuro. Sarà lui a guidare l’organizzazione verso la prossima edizione del 2026, assicurando che la festa resti fedele alla sua storia e al suo significato spirituale. Dopo la pausa dello scorso anno, dunque, quest’estate dovrebbe ritornare la festa con la sua Varia.
La Varia: una festa unica
La Varia non è una semplice processione. Ogni anno, la città di Palmi si trasforma per ospitare una macchina scenica imponente, che rappresenta l’universo e l’assunzione in cielo della Vergine Maria, alta16 metri, trasportata a spalla da 200 Mbuttaturi (portatori), sul quale trovano posto dei figuranti, quali la Madonna, il Padreterno, gli Apostoli e gli angeli. Nell’ultima domenica di agosto si muove lungo le strade del centro con precisione e devozione. Tra le figure dei santi, cherubini e decorazioni artistiche, la Varia racconta storie religiose e locali, intrecciando fede, cultura e partecipazione popolare. Dal 2013 la festa è patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco, simbolo di tradizione e identità calabrese. (redazione@corrierecal.it)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato