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Regione, ecco il (nuovo) cronoprogramma per l’allargamento della Giunta

Ultimi passaggi tecnici e politici da consumare per l’ingresso dei nuovi assessori di Lega e Noi Moderati. Ma i tempi potrebbero comunque essere brevi

Pubblicato il: 26/02/2026 – 17:15
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Regione, ecco il (nuovo) cronoprogramma per l’allargamento della Giunta

LAMEZIA TERME Passaggi tecnici e passaggi politici. Per l’allargamento della Giunta regionale con l’ingresso di un assessore in quota Lega e un assessore in quota Noi Moderati lo step probabilmente più importante è stato superato oggi, con il via libera del governo alla modifica dello Statuto. Per il resto il cronogramma del presidente della Regione Roberto Occhiuto e del centrodestra va avanti con una “rimodulazione” del percorso legata a motivi essenzialmente tecnici. Come anticipato nei giorni scorsi dal Corriere della Calabria, la revoca della promulgazione della stessa modifica statutaria sulla Giunta “allargata” e sulla reintroduzione della figura dei sottosegretari, revoca dovuta a un “mero disguido” sulla cadenza delle comunicazioni con il governo, avrebbe prodotto un leggero slittamento dei tempi, che comunque – dicono fonti qualificate della maggioranza – non dovrebbero andare più in là della metà o della seconda decade di marzo. A quanto risulta al termine delle prime verifiche con gli uffici della Regione – fronte Giunta e fronte Consiglio – la modifica dello Statuto comunque diventerà pienamente esecutiva il 3 marzo, e questo – unitamente all’odierno ok del governo sulla legittimità del testo approvato a fine gennaio dal Consiglio regionale – darà finalmente e definitivamente al governatore Occhiuto la “copertura” giuridica necessaran per procedere all’ingresso di due nuovi assessori regionali, per come più volte annunciato nei mesi scorsi, ai fini di un riequilibrio dei rapporti all’interno della coalizione.

I passaggi politici

Il percorso comunque – spiegano ancora fonti del centrodestra – richiederà anche passaggi prettamente politici. Uno di questi per Occhiuto e per la maggioranza sarà l’approvazione di una legge regionale che regolamenti con più precisione la figura dei sottosegretari (a partire dall’indennità…). Poi ci sono le trattative con Lega e Noi Moderati, che Occhiuto continua a gestire con i leader nazionali Matteo Salvini (e il suo plenipotenziario per il Sud, il sottosegretario Claudio Durigon) e Maurizio Lupi. Il “nodo” sarebbe essenzialmente uno: tra i due assessori da nominare uno dovrebbe essere donna, ma sia Lega che Noi Moderati starebbero ragionando in un’altra direzione. L’eventuale impasse potrebbe essere risolta direttamente dallo stesso Occhiuto nominando sottosegretario uno dei suoi attuali assessori e facendo entrare in Giunta una “quota rosa” di area Fi, ma la strada non è così semplice. Intanto, quanto alle papabili new entry nell’esecutivo, i nomi che circolano sono quelli di Giuseppe Mattiani per la Lega (cosa che consentirebbe al Carroccio di far entrare in Consiglio regionale Francesco Sarica, molto vicino a Peppe Scopelliti, in modo da mettere a posto anche gli equilibri elettorali a Reggio Calabria) e Vito Pitaro per Noi Moderati. Come possibili quote rosa, i nomi più gettonati sono quelli di Emira Ciodaro per la Lega o Giusy Mellace per Noi Moderati. Ma a decidere saranno Occhiuto e i leader nazionali dei partiti alleati. (a. c.)

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