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Record di trapianti in Italia: oltre 4mila interventi. In Calabria solo 19,6 per milione di abitanti

Crescono del 5,1% gli organi trapiantati negli ospedali italiani. Veneto, Piemonte e Friuli Venezia Giulia guidano la classifica

Pubblicato il: 27/02/2026 – 12:00
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Record di trapianti in Italia: oltre 4mila interventi. In Calabria solo 19,6 per milione di abitanti

Nel 2024 sono stati 4.692 i trapianti di organi eseguiti nelle sale operatorie italiane, segnando un incremento del 5,1% rispetto all’anno precedente. Lo rileva l’ultimo report del Centro nazionale trapianti, che evidenzia come il trend positivo prosegua ormai da un decennio, interrotto solo dalla flessione legata alla pandemia di Covid-19.

Calabria tra le regioni con meno trapianti

Per il secondo anno consecutivo l’Italia ha superato quota 4mila trapianti. Alcune regioni, come Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Molise, non hanno registrato interventi nel 2024, mentre la più alta incidenza di trapianti si è registrata in Veneto (147,9 per milione di abitanti), seguito da Piemonte (118,5), Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna (111,4). Le regioni con meno trapianti sono Calabria (19,6), Basilicata (20,8) e Campania (24,9).
Dei 4.692 trapianti effettuati, 4.333 sono stati eseguiti con donatore deceduto, mentre 359 interventi hanno coinvolto donatori vivi, sottolineando l’importanza della donazione da persone ancora in vita, in particolare di reni.

Gli organi più trapiantati

Nel 2024, il rene è rimasto l’organo più trapiantato, presente nel 51% dei casi. Sono stati infatti 2.393 i trapianti di rene, seguiti da 1.732 trapianti di fegato e 418 trapianti di cuore. La donazione da vivente consente a chi cede un rene di proseguire la propria vita normalmente, rendendo queste operazioni fondamentali per la disponibilità degli organi.

Espressione del consenso alla donazione

Dal 1999, la legge consente a ogni cittadino di esprimere il proprio consenso o rifiuto alla donazione di organi. È possibile farlo presso l’ufficio anagrafe del comune, durante il rinnovo della carta d’identità, oppure tramite Asl locali o Aido (Associazione Italiana Donatori Organi). Secondo i dati dei comuni che registrano queste dichiarazioni (7.490 su 7.897), la mappa nazionale mostra una differenza territoriale: nelle regioni del Centro-Nord e in Sardegna prevale chi dà il consenso, mentre nelle regioni del Sud aumenta la quota di chi rifiuta la donazione.

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