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Immigrazione clandestina e presunti favori dalla Prefettura, 10 indagati a Crotone

L’inchiesta, coordinata dalla Procura e condotta dalla Digos, si è sviluppata attraverso intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali

Pubblicato il: 28/02/2026 – 8:39
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Immigrazione clandestina e presunti favori dalla Prefettura, 10 indagati a Crotone

CROTONE La Polizia di Stato di Crotone sta notificando gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 10 persone, ritenute responsabili – a vario titolo – di reati legati all’immigrazione clandestina e alla pubblica amministrazione. L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone e condotta dalla Digos, si è sviluppata attraverso intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, oltre a servizi di osservazione e pedinamento. Gli investigatori hanno ricostruito un presunto sistema finalizzato a favorire l’ingresso e la permanenza irregolare di cittadini stranieri sul territorio nazionale, aggirando la normativa vigente.

Favoreggiamento aggravato

Due persone sono indagate per favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina: secondo l’accusa avrebbero agevolato l’ingresso illegale di numerosi migranti. Un avvocato è invece accusato di aver favorito l’ingresso e la permanenza di tre cittadini extracomunitari. Un altro soggetto risponde di favoreggiamento personale: avrebbe cercato di aiutare uno degli indagati a sottrarsi alle indagini, dopo aver ricevuto informazioni riservate da una persona ora indagata anche per rivelazione di segreto d’ufficio.

Indagini fino in Prefettura

Un capitolo rilevante dell’inchiesta riguarda alcuni dipendenti della Prefettura di Crotone. Tra gli indagati figurano un funzionario e un dipendente dello Sportello Unico per l’Immigrazione: secondo la Procura, avrebbero rilasciato permessi di soggiorno in modo illecito, favorendo la permanenza di tre cittadini stranieri. Indagati anche i tre cittadini extracomunitari beneficiari delle presunte condotte illecite, per ingresso e soggiorno irregolare. Le notifiche sono state eseguite anche fuori provincia, con il supporto delle Questure di Latina, Terni e Bologna. Le pratiche esaminate dagli investigatori sarebbero oltre un centinaio. Le indagini, durate più di un anno, sono state seguite direttamente dal procuratore di Crotone, Domenico Guarascio, insieme al pool che si occupa del contrasto alle reti criminali legate ai flussi migratori e ai reati contro la pubblica amministrazione. (redazione@corrierecal.it)

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