Crosetto bloccato a Dubai, è polemica
M5S all’attacco. Conte: grave che il governo non sapesse nulla dell’attacco all’Iran

ROMA “Inutile girarci intorno: non ci sentiamo tutelati da questo governo”, attacca Giuseppe Conte segnalando che “l’Italia a guida Meloni che, secondo i media controllati dalla maggioranza, doveva assicurare dialogo e ponti fra Stati Uniti ed Europa non sapeva nemmeno dei pesanti attacchi di Usa e Israele sull’Iran, al punto che il ministro della Difesa Crosetto è andato venerdì a Dubai ed è rimasto bloccato lì mentre piovevano missili sulla testa sua e di tanti altri italiani, tra cui anche 200 studenti che vivono con paura e apprensione questa escalation”. “Ben 300 soldati italiani si son dovuti riparare nei bunker in Kuwait e per fortuna sono rimasti illesi. Intanto l’escalation è imprevedibile: il sangue che continua a scorrere con le bombe, come quelle che hanno causato 108 vittime in una scuola femminile in Iran, lo stop allo Stretto da cui passa il petrolio che pagheremo caro tutti quanti. Tutte conseguenze di scelte unilaterali di Usa e Israele su cui Italia ed Europa non hanno avuto alcun ruolo se non quello di ‘osservatori'”, aggiunge il presidente M5s. “E’ la fine del Diritto internazionale, è l’esilio delle organizzazioni che dovevano garantire pace e sicurezza percorrendo la strada della diplomazia e non quella delle armi, anche di fronte a un regime terribile come quello iraniano. Presidente Meloni – conclude Conte – lei ha dimenticato il nostro Tricolore, la nostra Costituzione. Il ministro Tajani che si passa tra le mani il cappellino Maga di Trump e il ministro Crosetto isolato a Dubai come un turista qualsiasi sono le immagini più emblematiche della perdita della dignità politica”.
L’interrogazione
“Vogliamo sapere come è possibile che il ministro della Difesa italiano, di uno dei Paesi più importanti dell’Alleanza Atlantica, sia rimasto bloccato a Dubai a causa della chiusura degli spazi aerei a seguito degli attacchi all’Iran. E’ una vicenda che ci lascia allibiti e per questo depositeremo un’interrogazione al governo”, annunciano i deputati M5s Riccardo Ricciardi, capogruppo alla Camera, e Arnaldo Lomuti. “Questa storia – si legge ancora in una nota – dà la misura della totale assenza di considerazione internazionale dell’esecutivo Meloni, evidentemente tenuto allo scuro anche su vicende macroscopiche come queste”. “Come possiamo immaginare che Meloni, Crosetto e Tajani possano trattare con Trump sul prezzo del gas, sul costo delle armi e sui dazi se non vengono nemmeno avvisati dello scoppio di una guerra sopra le loro teste?”, dicono ancora gli esponenti M5s. (Agi)
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