Gianni Muraca: «Non sono il candidato delle stanze di potere, ma del popolo»
Dopo la sofferenza delle Regionali, l’ex assessore comunale ed ex consigliere regionale lancia una campagna casa per casa per dare un contributo concreto al centrosinistra e ascoltare i cittadini

REGGIO CALABRIA Le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato a sindaco a Reggio Calabria entrano nel vivo e si preannunciano come un passaggio politico decisivo per la costruzione dell’alternativa e per il futuro della coalizione. A confrontarsi saranno Gianni Muraca, candidato di Casa Riformista–Italia Viva, il sindaco facente funzioni Mimmo Battaglia, sostenuto dal Partito Democratico, e Massimo Canale con Onda Orange. Per Muraca si tratta di una sfida che unisce esperienza amministrativa e spirito di servizio. Già assessore ai Lavori Pubblici e all’Ambiente nella giunta Falcomatà, poi consigliere regionale del Pd, oggi sceglie di rimettersi in gioco con un approccio che definisce “sobrio e autentico”.
«La sto vivendo con estrema serenità, spiega Muraca parlando della sua campagna elettorale. “È una campagna fatta di incontri quotidiani, casa per casa. Non è tanto una campagna comunicativa, quanto una campagna personale di ascolto. È questo l’animo con cui sto affrontando questa sfida: dare un contributo al centrosinistra.
La scelta di partecipare alle primarie nasce dopo un confronto interno al suo partito. Casa Riformista aveva inizialmente chiesto un metodo condiviso per l’individuazione del candidato, ma, venute meno le condizioni per un accordo unitario, si è deciso di affidarsi al voto popolare. «Avevamo sottoscritto un documento chiaro: se non si fosse trovato un punto di convergenza, le primarie sarebbero state lo strumento democratico. Quando il mio partito mi ha chiesto di candidarmi, ho riflettuto con le persone a me più vicine. Ho deciso di accettare con spirito positivo».
Muraca non nasconde la complessità della sfida. «Chi dice di non avere paura di fare il sindaco di Reggio Calabria o non conosce la realtà o è superficiale. La paura è doverosa, perché significa avere coscienza della responsabilità. Ma, come diciamo noi militari, non è coraggioso chi non ha paura: è coraggioso chi vince le proprie paure nel servizio agli altri”.
Un passaggio che racconta anche il suo approccio umano alla politica, lontano da personalismi e centrato sul senso delle istituzioni. L’esperienza maturata nei settori dei Lavori Pubblici e dell’Ambiente gli ha lasciato una consapevolezza concreta delle criticità strutturali della città. «Ho toccato con mano le difficoltà nella gestione dei rifiuti, i problemi legati alla riscossione, l’assenza di cassa quando i servizi non vengono pagati. Governare significa affrontare nodi complessi, non raccontare favole. Ma significa anche programmare, avere visione, costruire soluzioni».
Guardando alle primarie del 15 marzo, Muraca si definisce «non un candidato delle stanze di potere, ma un candidato del popolo. Se i cittadini percepiranno questa autenticità, avremo buone possibilità. Il mio partito mi sostiene e penso di poter dare un buon contributo alla città, continuando a servire con impegno, serietà e lealtà».
Dopo le tensioni e la sofferenza delle regionali, oggi Muraca parla di un clima diverso: «La trovo una campagna molto più serena. Ho trovato un equilibrio anche familiare in questi mesi, sono stato un po’ più vicino ai miei figli. Questo mi dà forza e serenità. Non ho la pretesa di vincere, però ho la pretesa di dare il mio contributo e di cercare di trasmettere ai cittadini che io sarei un buon sindaco».
In caso di sconfitta alle primarie, Muraca assicura fin da ora pieno sostegno alla coalizione. «Non sarò candidato ma ci sarà una lista, lavorando per il candidato sindaco scelto dai cittadini. Il mio obiettivo è rafforzare il centrosinistra».
In caso di vittoria del centrosinistra alle amministrative di maggio, quindi se non fosse il nuovo sindaco, visto che sceglie di non candidarsi come consigliere comunale, potrebbe essere nuovamente assessore?
«Questo è un ragionamento diverso che si potrebbe affrontare chiaramente in caso di vittoria. In questa fase, però, mi sembra giusto dare spazio ai consiglieri uscenti e a chi vuole giocare questa partita, all’interno di un contenitore che deve saper integrare più forze e sensibilità dentro la lista».
Un messaggio politico che prova a tenere insieme determinazione e spirito di servizio. Il 15 marzo sarà il voto a stabilire chi guiderà il centrosinistra verso Palazzo San Giorgio. Muraca, intanto, continua il suo percorso “porta a porta”, convinto che la politica, prima di tutto, sia relazione e responsabilità. (redazione@corrierecal.it)
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