Stati Generali delle Foreste, «filiera bosco-legno, vivaistica e crediti di carbonio per rilanciare il settore» – VIDEO
Un confronto sul comparto agro-forestale, sulle prospettive di sviluppo e le opportunità. «Bisogna continuare ad investire»

SPEZZANO DELLA SILA Il Centro visite Cupone ha ospitato la prima edizione degli Stati Generali delle Foreste in Calabria, al confronto a Camigliatello Silano ha preso parte – tra gli altri – anche l’assessore regionale Gianluca Gallo. L’evento, a cura del Dipartimento Uoa Politiche della montagna, Forestazione, Foreste e Difesa del suolo della Regione Calabria, ha visto la partecipazione di dirigenti della Regione Calabria, rappresentanti istituzionali, del mondo dell’associazionismo, dell’università, degli Ordini professionali ed esperti del settore.
Il focus
Dal Programma regionale delle Foreste in Calabria 2024-2044, fino ai temi della tutela delle foreste dagli incendi boschivi in Calabria e delle potenzialità delle filiera bosco-legno, per lo sviluppo economico regionale, la giornata ha ospitato diversi panel di confronto sul comparto agro-forestale per fare il punto sullo stato attuale, sulle prospettive di sviluppo, sulle opportunità e su ciò che si intende programmare per il prossimo futuro per la crescita del settore. «Il settore forestale che è strategico per la nostra Regione e potrebbe esserlo ancora di più nei prossimi anni. Parliamo di 600.000 ettari di boschi, di questi 60.000 sono di proprietà della nostra Regione, siamo impegnati a difenderli d’estate dagli incendi e dal dissesto idrogeologico», dice l’assessore Gallo al Corriere della Calabria. Non solo tutela. «Attraverso l’utilizzo della filiera bosco-legno, della vivaistica e dei crediti di carbonio, rilanciamo un settore sul quale bisogna investire fortemente per creare ulteriori condizioni di crescita». La programmazione si rafforza grazie al lavoro sinergico con il mondo accademico. «L’approccio scientifico è fondamentale, avere l’aiuto delle Università è al centro della nostra azione, così come l’aiuto degli istituti di ricerca, del Ministero e dei nostri istituti. Tutto questo suggerisce uno sviluppo del settore forestale».
L’apporto del mondo accademico
«Gli Stati generali consentono di avere ulteriore consapevolezza di una Calabria ricchissima dal punto di vista naturalistico ed ambientale. Il bosco è una straordinaria risorsa e merita un’attenta valorizzazione attraverso lo studio, la ricerca, ma soprattutto attraverso l’adozione di sistemi coerenti con la gestione forestale sostenibile», commenta ai nostri microfoni il Magnifico Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Giuseppe Zimbalatti. «Quando parlo di multifunzionalità del bosco mi riferisco anche all’aspetto socio-economico e quindi a quello turistico. La Calabria conta quattro parchi, tre nazionali e un regionale, basta questo per restituire il messaggio di una chiara vocazione forestale, ambientale e un segnale di un ecosistema davvero straordinario».

Il Parco della Sila
«La nostra foresta, l’immenso patrimonio naturalistico, è oggetto di studio anche da parte del Parco della Sila che ha investito in progetti legati alle molteplici possibilità di utilizzo di questa risorsa attraverso l’utilizzo delle certificazioni di carbonio e della filiera del legno», racconta al Corriere della Calabria Liborio Bloise commissario del Parco Nazionale della Sila. «Questi argomenti – oggi – sono al centro degli Stati Generali ospitati nel cuore del Parco e da qui lanciamo un messaggio importante: la necessità di valorizzare le bellezze della nostra terra attraverso programmi concreti di sviluppo».

La difesa del suolo di Calabria Verde
All’interno del centro visite Cupone, i panel scandiscono la prima giornata degli Stati Generali delle Foreste in Calabria, all’esterno i droni utilizzati nel corso della campagna “Tolleranza zero“, si alzano in volo per una breve ricognizione. «Calabria Verde è chiamata ad occuparsi della gestione forestale. La difesa del suolo cammina di pari passo con la gestione dei boschi che esplicano una funzione importantissima», sostiene al Corriere della Calabria il direttore generale di Calabria Verde Giuseppe Oliva. «Nelle ultime settimane abbiamo assistito agli effetti purtroppo drammatici degli eventi climatici eccezionali che hanno contribuito ad aumentare le portate di alcuni corsi d’acqua con evidenti disagi registrati in alcune porzioni del nostro territorio» – aggiunge Oliva. «Calabria Verde ha contribuito a supportare gli interventi nelle località e sulle infrastrutture attraverso l’impiego di attrezzature forestali, mezzi meccanici che recentemente abbiamo potenziato». (redazione@corrierecal.it)

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