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Usura e racket delle estorsioni, emergenza silenziosa: così la Regione punta a sostenere le vittime

Dalla Cittadella un bando finalizzato al supporto, assistenza e prevenzione in favore delle vittime di reati “spia” della pervasività della ‘ndrangheta

Pubblicato il: 06/03/2026 – 6:25
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Usura e racket delle estorsioni, emergenza silenziosa: così la Regione punta a sostenere le vittime

LAMEZIA TERME Un fenomeno “sommerso”, un’emergenza silenziosa che colpisce soprattutto imprenditori e commercianti e che rappresenta una delle classiche “spie” della presenza e della pervasività della ‘ndrangheta. Il racket delle estorsioni e l’usura sono una “piaga” che le istituzioni provano a contrastare mettendo in campo strumenti di tutela delle vittime, con diversi obiettivi tra cui quello di incentivare la denuncia ma anche di non lasciarli soli una volta fatta la (difficile) scelta. A sostegno delle vittime anche la Regione Calabria, che ha predisposto un avviso pubblico dal titolo “Percorsi di sostegno, assistenza e prevenzione alle vittime di usura e racket e ai soggetti sovraindebitati a rischio di usura”: sul tavolo un investimento di un milione per finanziare progetti di assistenza e sostegno alle vittime. L’avviso, adottato con un decreto del Dipartimento Segretariato della Regione Calabria (consultabile alla fine dell’articolo), parte da un’analisi dei fenomeni di usura e racket, che – si legge – «rappresentano manifestazioni particolarmente insidiose di tale penetrazione criminale; le vittime di questi reati, infatti, subiscono non solo danni economici diretti ma anche traumi psicologici, isolamento sociale e compromissione delle prospettive di sviluppo personale e professionale».

 I contenuti dell’avviso

Si evidenzia che «la vulnerabilità sociale delle vittime di usura e racket si manifesta attraverso molteplici dimensioni interconnesse: dimensione psicologica, dimensione sociale: con isolamento dalla comunità di riferimento, perdita di fiducia nelle istituzioni, stigmatizzazione che ostacola il reinserimento nel tessuto sociale; dimensione familiare; dimensione economica, con la perdita di risorse finanziarie, compromissione dell’attività economica, indebitamento strutturale che impedisce il normale accesso al credito legale; dimensione lavorativa: compromissione delle opportunità occupazionali, difficoltà di accesso al mercato del lavoro regolare, perdita di competenze professionali. Tale multidimensionalità – si specifica nell’avviso regionale – richiede un approccio integrato». Su questa linea si pone l’avviso della Regione, rivolto ad associazioni e fondazioni operanti sul territorio regionale che erogano servizi a favore delle vittime o potenziali vittime dei reati di estorsione ed usura, «con l’obiettivo di accompagnarli e sostenerli nel percorso che va dalla denuncia all’iter processuale, fino alla completa riabilitazione socioeconomica». Le azioni finanziabili comprendono: sostegno alle attività dei centri di ascolto e assistenza dedicata, con personale specializzato nella gestione di vittime di usura ed estorsione e dei soggetti sovraindebitati a rischio usura; realizzazione di campagne informative e di sensibilizzazione per prevenire e contrastare tali fenomeni, coinvolgendo la comunità locale e le istituzioni. Diverse le finalità individuate dalla Regione: «Favorire l’emersione del fenomeno attraverso la creazione di un ambiente protetto e accogliente che incoraggi la denuncia; stabilizzare la condizione psico-sociale delle vittime attraverso servizi di supporto specialistico; ricostruire la fiducia nelle istituzioni mediante un accompagnamento personalizzato nel percorso di legalità; creare le condizioni preliminari per il futuro reinserimento sociale e lavorativo; l’inclusione sociale dei gruppi vulnerabili attraverso servizi personalizzati; il miglioramento dell’efficacia delle politiche pubbliche nei territori più compromessi rafforzando la presenza dello Stato nei territori maggiormente esposti all’infiltrazione criminale». (a. c.)

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