Trump: «Nuovi bersagli». L’Iran apre lo Stretto di Hormuz
Teheran avverte i Paesi europei

Il presidente Usa Donald Trump minaccia: «Oggi l’Iran sarà colpito molto duramente». L’Iran, dal canto suo, apre lo Stretto di Hormuz, ma avverte: «Tutte le navi potranno attraversarlo, ma quelle degli Stati Uniti e di Israele saranno prese di mira». Nella notte c’era stato un blitz delle forze israeliane nel Libano orientale per recuperare i resti di un pilota di caccia disperso, i miliziani di Hezbollah hanno aperto il fuoco e le truppe israeliane hanno risposto: sono almeno 26 i morti.
Intanto gli Houthi annunciano: «La guerra arriverà in Yemen, noi siamo pronti a combattere».
Nel frattempo l’aeroporto di Dubai, il più trafficato al mondo, ha sospeso e poi ripreso le sue operazioni dopo l’intercettazione di droni. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è scusato per i raid ai Paesi vicini: «Se non ci attaccate, ci fermiamo».
Trump ha chiuso a qualsiasi negoziato con l’Iran e ha annunciato di volere «la resa incondizionata». In giornata pioggia di raid su Teheran. Droni iraniani contro Bahrein, Kuwait e Iraq. Paesi europei «obiettivi legittimi se si uniscono all’aggressione», ha avvertito l’Iran. Secondo il Washington Post, la Russia sta fornendo informazioni d’intelligence a Teheran per aiutarla a colpire le forze Usa. La Reuters rivela che il Pentagono ritiene Washington responsabile dell’attacco alla scuola iraniana in cui sono morte 150 bambine.
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