Provincia di Cosenza, proclamati i consiglieri. Faragalli detta i tempi: «I primi 100 giorni saranno fondamentali»
Il neo presidente: «Ritengo che le province debbano ritornare al vecchio metodo e mi auguro che il Governo possa valutare questa ipotesi»

COSENZA Appena 24 ore per riprendersi, il tempo di riordinare le idee e presentare la squadra che lo affiancherà alla guida della Provincia di Cosenza. Il neo presidente dell’Ente, Biagio Faragalli posa per le foto di rito, stringe la mano ai consiglieri eletti e proclamati questa mattina nel salone degli Specchi della Provincia di Cosenza, sorride e dà ufficialmente il via al new deal che passa necessariamente dall’affrontare «tutte le emergenze». «Siamo partiti con un grandissimo lavoro fatto comune per comune. Inizia il percorso, iniziamo anche a conoscere un po’ la macchina burocratica». Dopo oltre 10 anni dalla Legge Delrio, si discute ancora del ruolo attuale delle Province e delle prospettive per il futuro. «Sicuramente le province negli anni hanno subito un taglio notevole, sia in termini di trasferimenti sia in termini di funzioni», sostiene ai nostri microfoni Faragalli. «Nei primi 100 giorni la cosa da fare è strutturare l’ente, capire le problematiche imminenti da affrontare, lo stato di salute della provincia per cercare di lavorare al meglio e poi iniziare a programmare per dare risposte ai territori. Ritengo che le province debbano ritornare al vecchio metodo e mi auguro che il Governo possa valutare questa ipotesi sia da un punto di vista delle funzioni ma anche da un punto di vista economico».



L’analisi del voto
I voti raccolti al termine dello scrutinio della sezione grigia, hanno avuto un peso notevole nel certificare la vittoria di Faragalli. Il presidente – a distanza di qualche ora – si sofferma sul voto. «Parto dall’abbraccio con il sindaco Franz Caruso, abbiamo dato un messaggio politico alle nostre comunità: siamo amministratori ed è giusto dare dei segnali diversi rispetto ad una politica che litiga». «Per quanto attiene il voto – chiosa Faragalli – il voto ponderato ha restituito risultati diversi rispetto ai consensi delle liste e del candidato a presidente però, al netto delle considerazioni, ora occorre lavorare insieme e soprattutto andare avanti con determinazione. In questa fase è importante iniziare a programmare, a risolvere le urgenze e dare risposte. La politica deve fare questo».
Il consiglio
La maggioranza che sostiene Faragalli potrà contare su otto consiglieri. La componente più rappresentata è quella di Forza Italia, che porta in aula cinque amministratori: Giuseppe Turano, risultato il più votato con 6.331 voti ponderati, Silvio Cascardo con 5.291, Gabriella Luciani con 4.902, Luigi Garofalo con 4.524 e Caterina Bruno con 3.729 voti ponderati. A completare il blocco di governo sono tre esponenti della lista Ad Maiora: Antonino De Lorenzo, che ha raccolto 5.871 voti ponderati, Federico Belvedere con 5.348 e Pasquale De Franco con 4.244.
Quattro, invece, i seggi assegnati all’opposizione, rappresentata dalla lista Provincia Democratica. In Consiglio provinciale entrano Graziano Di Natale, che ha ottenuto 5.005 voti ponderati, Antonio Uva con 4.818, Giuseppe Ciacco con 4.614 e Francesco Beltrano con 3.230 voti ponderati. (f.b.)
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