Sanità, a Polistena una marcia silenziosa per difendere l’ospedale
Promossa dal Comitato per la tutela della salute guidato da Marisa Valensise

REGGIO CALABRIA La battaglia per la sanità pubblica nella Piana di Gioia Tauro non si ferma. Dopo l’apertura della nuova sede nel cuore della città, il Comitato spontaneo a tutela della salute di Polistena, guidato da Marisa Valensise, torna a mobilitare cittadini e istituzioni con una nuova iniziativa dal forte valore simbolico: sabato 14 marzo alle ore 19 si terrà una “Marcia silenziosa per la salute”, una fiaccolata che attraverserà le strade del centro cittadino per accendere i riflettori sul futuro dell’ospedale di Polistena e della sanità pubblica nel territorio.
Sotto lo slogan “La salute è un diritto: riconquistiamolo”, il Comitato chiama a raccolta l’intera comunità per difendere un presidio sanitario ritenuto essenziale per un bacino di circa 180 mila abitanti della Piana di Gioia Tauro. Un ospedale che, negli anni, è diventato il simbolo di una battaglia civile più ampia per garantire cure dignitose e servizi sanitari efficienti ai cittadini calabresi.
La decisione di organizzare la manifestazione è stata presa durante un’assemblea pubblica nella nuova sede del Comitato, un momento di confronto arrivato pochi giorni dopo la presentazione di una diffida ai vertici dell’Asp di Reggio Calabria, accompagnata da oltre 2400 firme, per denunciare le promesse rimaste senza risposta dal luglio 2022 ad oggi.
Il punto di ritrovo sarà il sagrato della Chiesa Matrice di Polistena, dove verranno distribuite le candele prima della partenza del corteo. La marcia attraverserà le principali vie della città e farà tappa anche davanti all’ospedale, luogo simbolo della protesta e della richiesta di attenzione verso la sanità del territorio, per poi concludersi in piazza della Repubblica.
Alla fiaccolata prenderanno parte anche rappresentanti della Diocesi di Oppido-Palmi, con il vescovo Alberti e don Pino De Masi, insieme ai sindaci della Piana e ai rappresentanti dei numerosi comitati civici che negli ultimi anni, in tutta la Calabria, si sono mobilitati per difendere il diritto alla salute.
Durante la manifestazione sarà letto anche un nuovo documento di denuncia che il Comitato intende inviare direttamente a Roma, all’attenzione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per sollecitare un intervento concreto sulla crisi della sanità calabrese e accelerare il percorso di uscita dal piano di rientro che da anni condiziona il sistema sanitario regionale.
«Non possiamo continuare a vivere nell’incertezza – spiegano dal Comitato – né accettare promesse rinviate all’infinito. I cittadini hanno bisogno di certezze, di ospedali funzionanti e di servizi sanitari all’altezza dei loro diritti».
Alla manifestazione hanno già confermato la loro presenza il sindaco di Polistena Michele Tripodi e il sindaco di Cinquefrondi Michele Conia, presidente della Città della Piana e consigliere metropolitano con delega alla sanità, insieme a numerose associazioni e realtà civiche del territorio.
Quella di sabato non sarà solo una fiaccolata, ma la voce di un’intera comunità che chiede di non essere più dimenticata. Una marcia silenziosa, ma carica di significato, per ribadire con forza che il diritto alla salute non può essere un privilegio, ma deve diventare una realtà concreta anche in Calabria. (redazione@corrierecal.it)
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