Pd Cosenza, la resa dei conti dopo le Provinciali. La missiva di Lettieri, la posizione di Alimena, il ritorno dei “ribelli”
Il risultato delle urne macchiato «dalla metastasi del trasversalismo». Il segretario dem deciso al passo indietro, un continuo effetto domino

COSENZA L’ora della resa dei conti. Il centrodestra riparte dalla vittoria alle Provinciali di Cosenza (ieri la proclamazione ufficiale dei consiglieri, ndr), il centrosinistra si lecca le ferite pronto a tracciare l’ennesimo bilancio. Negativo, se si pensa al risultato finale: la sconfitta. Franz Caruso, sindaco di Cosenza, «c’ha messo la faccia più di tutti» – scrive su Facebook Flavio Stasi – ma il traguardo non è stato raggiunto per una manciata di voti. Il primo cittadino bruzio sorride amaro visti gli 8160 consensi in più ottenuti rispetto alle liste che lo sostenevano. Al netto degli oppositori annunciati, Avs e alcuni esponenti entrati in rotta di collisione con il sindaco, l’avvocato penalista cade ma in piedi mentre il dibattito si sposta sulle crepe del Partito democratico bruzio. Il consigliere comunale e neo rieletto consigliere provinciale democrat Giuseppe Ciacco ha affidato ad una durissima nota il proprio sfogo, puntando il dito contro i franchi tiratori. «Il Pd scelga tra la rinascita e il suicidio politico» ed ancora «le recenti elezioni provinciali sono la conferma di una metastasi politica, marcia e maleodorante, che divora il centrosinistra cosentino dall’interno. Questa metastasi si chiama trasversalismo!». Frasi intrise di veleno a poche ore da un comunicato, altrettanto severo, dei democrat del coordinamento firmatari per la sfiducia al segretario cosentino del Pd Matteo Lettieri. Che a differenza di Ciacco, non salvano Caruso anzi ritengono la sua candidatura «impropria» e chiedono uno stop alle «sconfitte annunciate».
Come appare evidente, c’è un Pd pro sindaco di Cosenza e uno decisamente agli antipodi e deciso a far fuori anche Matteo Lettieri. Quest’ultimo, tuttavia, stanco di recitare la parte del punchball, preferisce lasciare il ring e gettare la spugna. Stoicamente, nelle settimane precedenti alle elezioni provinciali, aveva resistito alla tentazione di mollare e anzi aveva rilanciato guidando una delicata fase politica, coadiuvato da Franco Iacucci, già presidente della Provincia di Cosenza, Sergio De Simone e Giuseppe Peta. Neanche l’apporto dei “grandi saggi” è evidentemente servito ad evitare un finale scontato. Lettieri avrebbe messo nero su bianco la propria frustrazione per una situazione – quella nel Pd Cosentino – diventata insostenibile. Nella missiva inviata al senatore e segretario regionale del Partito democratico Nicola Irto e al responsabile organizzazione del Pd, Igor Taruffi, avrebbe annunciato le proprie dimissioni, preferirebbe compiere un passo indietro rispetto ad assistere inerme alla realizzazione del piano architettato da chi chiede – da tempo – la sua testa.
C’è una partita nella partita nel controverso mondo dem, una sorta di dimensione parallela oscura come nel “Sottosopra” di Stranger Things. Un epilogo, anche in questo caso “drammatico”, è atteso al comune di Cosenza, dopo lo strappo, insanabile, tra il sindaco Caruso e il consigliere comunale Francesco Alimena: ridimensionato dalla decisione del primo cittadino di revocare la delega al centro storico. Non è finita qui. Da quanto si apprende, infatti, Alimena potrebbe presto non essere più capogruppo dei dem in Consiglio comunale. Una “cacciata” che aprirebbe al “ritorno” dei ribelli Gianfranco Tinto, Francesco Graziadio e Aldo Trecroci: i tre consiglieri comunali erano fuoriusciti dal gruppo consiliare del partito democratico. La situazione resta in continua evoluzione. (f.benincasa@corrierecal.it)
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