«La Cardiologia dell’Annunziata rappresenta uno dei punti di riferimento più importanti della sanità calabrese» – VIDEO
L’intervento del direttore generale dell’ospedale di Cosenza De Salazar

COSENZA «Leggo con attenzione e rispetto le segnalazioni e le preoccupazioni emerse nelle ultime ore riguardo alla Cardiologia dell’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Ogni voce che proviene da chi lavora quotidianamente nei reparti merita ascolto, perché il confronto è parte essenziale di un sistema sanitario che vuole migliorare. Allo stesso tempo è necessario restituire ai cittadini un quadro completo e veritiero della situazione, evitando che il racconto di alcune criticità finisca per oscurare il lavoro straordinario che quotidianamente viene svolto da medici, infermieri e operatori socio-sanitari». Lo afferma in una nota Vitaliano De Salazar, direttore generale Ao Cosenza e commissario Asp Cosenza. «La Cardiologia dell’Annunziata – prosegue De Salazar – rappresenta oggi uno dei punti di riferimento più importanti della sanità calabrese. I risultati clinici e assistenziali ottenuti negli ultimi anni, sotto la guida del professor Antonio Curcio, insieme al lavoro del dottor Francesco Greco e della professoressa Franca Melfi, sono dati oggettivi e riconosciuti non solo a livello provinciale ma regionale. Sempre più pazienti si rivolgono a questa struttura perché sanno di trovare professionalità, competenze e capacità di intervento tempestivo, soprattutto nei casi più delicati come gli infarti. Questo patrimonio non nasce per caso. Nasce dall’impegno quotidiano di un’équipe di professionisti che lavora con dedizione e senso di responsabilità. Proprio per questo è importante chiarire anche un altro punto: la presenza di personale nel reparto. La Cardiologia dell’Annunziata può contare su 15 operatori socio-sanitari e 34 infermieri, ai quali si affiancano 27 medici specializzandi che contribuiscono alla gestione clinica e alla crescita formativa della struttura. Numeri che dimostrano come il reparto sia uno dei più strutturati dell’intero presidio ospedaliero. Ciò – prosegue De Salazar – non significa negare che in un grande ospedale possano emergere criticità organizzative o la necessità di aggiornare alcune dotazioni. In una struttura complessa, con un flusso continuo di emergenze e pazienti provenienti da tutta la provincia, il lavoro è inevitabilmente intenso. Ma proprio per questo l’Azienda ospedaliera ha già avviato un percorso di rinnovamento e potenziamento delle attrezzature e dei percorsi assistenziali. Dove esistono strumenti usurati o arredi da sostituire, il nostro compito è semplice: intervenire e aggiornare. È un processo già in corso e che proseguirà nelle prossime settimane. Nel mese di aprile saranno presentati ulteriori interventi di ammodernamento tecnologico e organizzativo, che rafforzeranno ulteriormente la capacità operativa dell’ospedale». Secondo De Salazar «il punto centrale resta però un altro: difendere e valorizzare il lavoro dei professionisti che ogni giorno tengono in piedi il sistema sanitario. È giusto ascoltare le loro segnalazioni, ma è altrettanto giusto riconoscere che, grazie al loro impegno, la Cardiologia dell’Annunziata continua a garantire risultati di altissimo livello e interventi salvavita per centinaia di pazienti. La sanità pubblica si costruisce così: con il dialogo, con gli investimenti e con il rispetto per chi lavora in corsia. L’Azienda Ospedaliera di Cosenza continuerà a muoversi in questa direzione, con un obiettivo chiaro: rafforzare un presidio sanitario che già oggi rappresenta una delle eccellenze della Calabria e che vogliamo rendere sempre più moderno, efficiente e vicino ai cittadini».
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