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Concorso annullato all’Asp di Crotone, gli infermieri calabresi: «Decisione immotivata»

Intanto l’Azienda incontra i sindacati: «Le nostre scelte orientate alla costruzione di basi giuridiche inattaccabili»

Pubblicato il: 13/03/2026 – 16:35
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Concorso annullato all’Asp di Crotone, gli infermieri calabresi: «Decisione immotivata»

CROTONE Gli infermieri calabresi intervengono nella vicenda che ha visto l’Asp di Crotone avviare il procedimento di annullamento in autotutela dell’avviso pubblico per incarichi a tempo determinato di Dirigenti delle Professioni Sanitarie, approvato nel 2025 e già sfociato nella graduatoria definitiva e nell’assunzione dei primi quattro candidati. Una decisione che il Coordinamento regionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche in una nota ha fatto sapere di ritenere «immotivata, contraddittoria e potenzialmente dannosa per l’intero sistema sanitario regionale».

La protesta degli infermieri

«Secondo quanto comunicato dall’Azienda – si legge – l’annullamento sarebbe giustificato da una presunta violazione del DCA 54/2023, che distingue le Professioni Sanitarie in quattro aree non fungibili, e dalla mancata previsione delle figure dirigenziali nell’Atto Aziendale dell’ASP, peraltro non ancora approvato nella sua versione aggiornata. Il nuovo Direttore Generale ha definito il bando “viziato” alla radice, ritenendo irregolare la formulazione di un’unica graduatoria per profili appartenenti a diverse aree professionali».
Il Coordinamento regionale degli OPI «contesta radicalmente questa impostazione, ricordando innanzitutto che la stessa Asp di Crotone, con nota formale a firma del Direttore Sanitario, aveva richiesto l’attivazione delle posizioni dirigenziali, sanando così l’assenza nell’Atto Aziendale. Una circostanza che, secondo gli Ordini, rende semmai criticabile l’Atto Aziendale stesso, non certo la procedura concorsuale. Inoltre, il bando indicava con chiarezza la natura dell’incarico e le modalità di selezione, e tutti i partecipanti hanno accettato senza riserve le condizioni, senza sollevare alcuna contestazione al momento della pubblicazione. Contestare la procedura solo dopo la formulazione della graduatoria, osservano gli OPI, significa ledere i diritti acquisiti degli idonei, sia di coloro già assunti sia di quanti attendono lo scorrimento tramite Azienda Zero».

Una «contraddizione interna»

Gli OPI evidenziano «anche un elemento di evidente contraddizione interna: mentre il nuovo Direttore Generale ritiene il bando affetto da un vizio originario, Direttore Amministrativo e Direttore Sanitario – che firmarono gli atti e presiedettero la commissione esaminatrice – sono rimasti gli stessi. Una circostanza che rende ancora più difficile comprendere la scelta di annullare l’intera procedura».
Il Coordinamento ricorda inoltre che «numerose aziende sanitarie italiane, anche recentemente, hanno bandito avvisi e concorsi per Dirigenti delle Professioni Sanitarie con modalità identiche a quelle adottate dall’ASP di Crotone, confermando una prassi consolidata e riconosciuta a livello nazionale».

La richieste degli OPI calabresi

Alla luce di queste considerazioni, gli OPI calabresi chiedono «un intervento del Commissario per il Piano di Rientro, del Dipartimento Tutela della Salute e di Azienda Zero affinché venga sollecitata la revoca della delibera n. 64 del 20 febbraio 2026, che avvia l’annullamento della graduatoria. Una decisione che, se confermata, rischierebbe di bloccare lo scorrimento regionale, danneggiare altre aziende sanitarie che potrebbero attingere alla graduatoria e compromettere i diritti dei professionisti coinvolti».
Il Coordinamento regionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Calabria esprime «fiducia in un riscontro positivo e ribadisce la propria disponibilità a ogni chiarimento utile, nella convinzione che la tutela della legalità amministrativa e dei diritti dei professionisti sia un presupposto imprescindibile per garantire stabilità e qualità al sistema sanitario regionale».

L’Asp incontra i sindacati

Intanto, l’Asp di Crotone ha fatto sapere di aver incontrato i sindacati per una riunione finalizzata alla «conoscenza reciproca e alla presentazione delle strategie di gestione, ha rappresentato un passaggio cruciale per definire un metodo di lavoro condiviso, lontano da allarmismi e ancorato alla verità dei numeri». Nel corso del tavolo, è stata ribadita la «totale sintonia con le linee programmatiche dettate dal Presidente della Regione e Commissario ad Acta, Roberto Occhiuto», sottolineando come il rilancio della sanità crotonese passi inevitabilmente attraverso l’attuazione rigorosa della riforma regionale.

«Ogni scelta dell’Azienda è orientata alla costruzione di basi giuridiche inattaccabili»

«Questo incontro inaugura una stagione di ascolto che considero fondamentale – ha dichiarato il Direttore Generale dell’Asp Antonio Graziano –.  I sindacati sono pilastri del sistema sanitario e la loro partecipazione è condizione essenziale per una gestione realmente partecipata. Siamo chiamati a una sfida di modernizzazione ambiziosa, che richiede coraggio e responsabilità». Graziano è poi intervenuto in un passaggio sulla vicenda degli infermieri: «Pur comprendendo le preoccupazioni nate in merito a recenti vicende assunzionali, è necessario ribadire che ogni scelta dell’Azienda è orientata alla costruzione di basi giuridiche inattaccabili e alla tutela della stabilità futura del personale. Il nostro obiettivo non è gestire l’emergenza con soluzioni precarie, ma garantire, attraverso procedure trasparenti e una programmazione rigorosa, la tenuta dei LEA e la massima sicurezza delle cure per i nostri cittadini». Durante la seduta, svoltasi con toni di grande serenità, la Direzione Strategica ha illustrato le ragioni tecnico-giuridiche che hanno guidato le scelte aziendali, confermando la volontà di superare ogni criticità attraverso il confronto. L’incontro si è concluso con l’impegno a istituire tavoli tecnici periodici per monitorare le necessità del personale e portarle all’attenzione dei livelli regionali. «La porta della Direzione resta sempre aperta – ha concluso Graziano – “nel pieno rispetto dei ruoli e delle regole, convinti che solo un dialogo leale e costruttivo possa garantire alla sanità crotonese la solidità che merita».

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