Social e rapporto con il cibo, l’allarme degli esperti sui disturbi alimentari
«È molto sottile la linea tra la ricerca del benessere e quella del raggiungimento di un’immagine del corpo perfetto»

COSENZA La Sala Nova del Palazzo della Provincia di Cosenza, ha ospitato l’evento “OLTRE IL DISTURBO – Corpo, identità e fattori di rischio nella società dell’immagine”, promosso dalla Commissione Alimentazione e Nutrizione dell’Ordine dei Biologi della Calabria in occasione della Giornata Nazionale per la sensibilizzazione sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione. L’obiettivo è rafforzare la cultura della prevenzione, consolidare una rete multidisciplinare capace di intercettare precocemente il disagio. L’evento è frutto del lavoro della Commissione Alimentazione e Nutrizione, coordinata dal dottore Saverio Bruni, impegnata a rendere la prevenzione sempre più strutturata e operativa sul territorio, valorizzando il biologo nutrizionista come presidio centrale nella rete professionale. «È necessario mantenere alta e costante la vigilanza culturale e professionale su temi così delicati, rafforzare la rete tra specialisti e promuovere un’informazione scientifica corretta. Il disagio può essere riconosciuto e affrontato prima che si strutturi», racconta al Corriere della Calabria Bruni. «I social hanno un peso enorme in questa situazione, molte nazioni hanno vietato l’utilizzo i social già nella fase evolutiva, quindi a soggetti che di età inferiore ai 15 anni».
I luoghi di incontri virtuali spesso raccolgono immagini e video diffusi da improvvisati esperti e tuttologi del web. «Sui social, molte volte, vengono proposte immagini di profili difficilmente raggiungibili e gli influencer o presunti tali forniscono informazioni errate, prive di contenuto scientifico senza nessun filtro. Un adolescente particolarmente sensibile potrebbe recepire informazioni errate, farle proprie e mutare il proprio atteggiamento sul cibo». Ecco perché è opportuno «promuovere un rapporto equilibrato con il cibo e orientato verso percorsi specialistici», sostiene la dottoressa Debora Fuorivia, referente del gruppo “Nutrizione Donna e Disturbi Alimentari”. «È molto sottile la linea tra la ricerca del benessere e quella del raggiungimento di un’immagine del corpo perfetto, assolutamente lontana dalla realtà». (f.b.)
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