Dal 26 marzo al cinema “Domani. Il viaggio di Maysoon Majidi” – IL TRAILER
Attivista curda in fuga dal regime iraniano, sbarca in Italia dove viene arrestata con l’accusa di essere una trafficante. Inizia così una nuova battaglia per dimostrare la sua innocenza e tornare li…

Sarà al cinema da venerdì 26 marzo “Domani. Il Viaggio di Maysoon Majidi”, il film documentario di Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio, la storia della giovane regista e attivista iraniana, in fuga dal regime di Teheran, che una volta arrivata in Europa, a Crotone in Italia, viene arrestata con l’accusa di “scafismo”. Il docufilm racconta i momenti precedenti la sentenza che deciderà il suo destino, dopo 302 giorni di carcere. Dopo l’anteprima al 66° Festival dei Popoli, il film inizia il suo viaggio al cinema da Bologna, giovedì 26 marzo alle 21 al Cinema Galliera (QUI tutte le date in aggiornamento).
Maysoon Majidi è una giovane donna curda in fuga dal regime di Teheran, attivista per i diritti civili e politici, impegnata nella lotta per il riconoscimento del Kurdistan e dei diritti fondamentali negati in Iran. Arriva in Italia, per mezzo di una piccola imbarcazione insieme ad altri 77 passeggeri, poiché deve scappare in quanto ormai invisa al governo degli Ayatollah. Approdata, alla vigilia di Capodanno 2023, a Crotone, in Calabria, due passeggeri la accusano di essere l’assistente del capitano che guidava la barca.
Viene così trattenuta dalla Polizia, intervenuta subito dopo lo sbarco, e quindi arrestata sulla base delle testimonianze di due uomini che, successivamente allo sbarco, si rendono irreperibili, prendendo la via del nord Europa. Trascorre così dieci mesi in carcere, di cui i primi due senza possibilità di contatti con un interprete, un avvocato, la sua famiglia. Inizia uno sciopero della fame per denunciare l’ingiustizia e gli abusi subiti, arrivando a perdere 17 kg. A ottobre del 2024 viene scarcerata, restando in attesa della sentenza che deciderà il suo destino.
A febbraio 2025, il Tribunale di Crotone ha disposto l’assoluzione dalle accuse per Maysoon Majidi “per non aver commesso il fatto”: ma il suo incubo non è ancora finito, a luglio seguente la Procura di Crotone ha infatti presentato appello alla sentenza per presunte irregolarità procedurali.
