L’Inter non è più spietata, ma il Milan si ferma all’Olimpico
Alla Roma non basta Malen. Napoli e Juve marciano verso l’Europa

Da imbattibile ad anima Pia. Pio Esposito segna ma l’Inter non è più spietata. La Dea Atalanta, dopo il Diavolo, la ferma nella corsa matta verso lo scudetto. 1-1 tra nerazzurri e il calo interista è puntuale alle porte della primavera. Sia chiaro, c’è molto di fisiologico nella frenatina ,dopo un filotto di successi da brividi.
Dovevano essere le nove giornate di Milano e invece le Diavolerie si fermano all’Olimpico. Dopo il Derby è noia. Isaksen segna la Lazio vince e il Milan non allunga verso lo scudetto. Finché c’è campionato esiste la speranza ma non la razionalità.
Alla Roma non basta Malen. Wesley espulso e sconfitta in rimonta in casa di un Como rivelazione conclamata, ormai realtà gestionale e di squadra del campionato. La Roma ha bisogno di solidi riferimenti. Forse due allenatori di esperienza non possono convivere tra campo e tribuna.
Considerato l’andamento lento dell’Inter, il Napoli potrebbe anche rivolgere lo sguardo verso l’alto. Ma sarebbe cecità e utopia . La vittoria sul Lecce con i goal di Hojlund e Politano è un grande passo verso la Champions. Nulla di più. Il resto è un concentrato di rimpianti. Conte parla di decisioni sulla sua permanenza e sul futuro a Napoli e si scopre che anche questa incertezza ha forse inciso nella stagione dei mille perché.
Che dire anche di Luciano Spalletti. Allenatore scorbutico, dogmatico, bisbetico domato e indomato. Motivatore e demotivatore. La Juve sia scaltra e rispettosa della sua storia. Sentire Conceicao definire il resto del calcio nemico dei bianconeri per un rigore non concesso è l’antistoria del goal di Turone contro la grande Signora annullato alla Roma dal sistema amico degli amici. A Udine comunque la Juve vince e marcia verso l’Europa. È la storia di oggi.
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