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verso i target 2030

Zes e Pnrr, la sorpresa è la Calabria

La regione vicina al raggiungimento degli obiettivi in sanità, asili nido e centro per l’impiego

Pubblicato il: 17/03/2026 – 10:25
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Zes e Pnrr, la sorpresa è la Calabria

COSENZA L’Istat conferma che la crescita dell’occupazione al Sud sta diventando strutturale. Nel 2025 il Mezzogiorno è l’area del Paese in cui il tasso di occupazione cresce di più ed è anche l’unica in cui si riduce l’inattività: dinamiche che portano a una convergenza sempre maggiore verso Nord, con una riduzione di 0,6 punti del divario. L’obiettivo del Governo è coniugare la crescita quantitativa e qualitativa, puntando su investimenti in settori ad alto valore aggiunto e sulla capacità di trattenere i giovani e le loro competenze. In una lunga intervista concessa al quotidiano “Il Mattino”, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luigi Sbarra sottolinea come la Zes – Zona economica Speciale – abbia rappresentato nel Mezzogiorno «un vero e proprio strumento di politica industriale che ha favorito l’attrazione degli investimenti, con 10 miliardi di stanziamenti per il periodo 2024/2028». Ai numeri citati dobbiamo aggiungere i dati del credito d’imposta, dove si registrano 17.300 domande per oltre 12,4 miliardi di investimenti supportati negli ultimi due anni.

L’inattesa e positiva performance della Calabria

Dati positivi quelli snocciolati dal sottosegretario che si aggiungono alle ottime performance in tema di Pnrr. E’ il Sole 24 Ore, a certificare come e quanto la Calabria abbia compiuto passi da gigante arrivando quasi al raggiungimento degli obiettivi in sanità, asili nido e centro per l’impiego. Una “sorprendente” rimonta rispetto ad una partenza decisamente a rilento. Il quotidiano economico traccia un bilancio degli effetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, a pochi mesi dalla conclusione. Secondo I’ultimo monitoraggio dell’Alleanza per lo Sviluppo sostenibile (ASviS) sull’impatto del Pnrr – presentato al Cnel – tra i territori in cui il contributo del Pnrr appare più efficace compaiono Molise, Basilicata, Piemonte e Calabria. Per quanto riguarda la nostra regione, «pur partendo da condizioni fragili, con le risorse del Piano dovrebbe ottenere i risultati richiesti per case della comunità, asili nido e potenziamento dei centri per l’impiego e con solo 410 milioni di euro aggiuntivi (il 58% di quanto già investito) potrebbe raggiungere i target entro il 2030». (f.b.)

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