Bombe a grappolo su Tel Aviv, due morti
La risposta iraniana all’uccisione di Ali Larijani

L’Iran ha lanciato missili con testate a grappolo contro Tel Aviv, definendo l’attacco una risposta all’uccisione del segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale Ali Larijani. Secondo fonti israeliane, le munizioni, che si disperdono in giù ordigni, sono difficili da intercettare. L’attacco ha causato almeno due morti, portando il bilancio delle vittime civili israeliane dall’inizio del conflitto con l’Iran ad almeno 14 morti. Teheran ha riferito frattanto che un ordigno ha colpito un’area vicino alla centrale nucleare di Bushehr senza provocare danni. Il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha invitato alla massima prudenza per scongiurare il rischio di incidenti nucleari. Il conflitto, avviato oltre due settimane fa da attacchi di Israele e Stati Uniti per fermare il programma nucleare iraniano, ha gia’ causato la morte della guida suprema iraniana Ali Khamenei e di altri vertici politici e militari della Repubblica islamica. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha avvertito che le conseguenze della guerra saranno globali. Intanto il nuovo leader Mojtaba Khamenei ha escluso tregue, affermando che non sara’ possibile negoziati finche’ Stati Uniti e Israele non accetteranno la sconfitta.
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