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La Cassazione

Omicidio Battaglia a Piscopio, processo ai fiancheggiatori: assolto definitivamente Michele Fiorillo – NOMI

Annullata anche la sentenza impugnata nei confronti dei fratelli Francolino. L’esecutore, Antonio Felice, è stato condannato a 12 anni in Appello

Pubblicato il: 21/03/2026 – 13:05
di Giorgio Curcio
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Omicidio Battaglia a Piscopio, processo ai fiancheggiatori: assolto definitivamente Michele Fiorillo – NOMI

LAMEZIA TERME Annullata senza rinvio la sentenza impugnata nei confronti di Michele Fiorillo (cl. ’87) – assistito dagli avvocati Vincenzo Sorgiovanni e Giuseppe Gervasi – perché il fatto non costituisce reato. È questa la sentenza della Corte di Cassazione in merito al processo sui presunti fiancheggiatori dell’omicidio del 21enne Salvatore Battaglia avvenuto a Piscopio nel corso della sparatoria avvenuta nei pressi della villetta comunale. Fiorillo, inoltre, è stato assolto dai capi d’accusa secondo cui avrebbe realizzato documenti d’identità falsi per favorire la latitanza (anche) di Pasquale Bonavota. In Appello Fiorillo era stato condannato a un anno e 4 mesi.

L’omicidio

Salvatore Battaglia era rimasto ferito a colpi d’arma da fuoco a settembre del 2019, mentre si trovava all’interno di un’auto parcheggiata nella villetta a Piscopio, nel Vibonese, morto poi il 30 settembre mentre si trovava ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro. Per il suo omicidio è stato condannato in Appello a 12 anni Antonio Felice (37 anni), ritenuto l’esecutore materiale del delitto, riformulando la pesante sentenza emessa in primo grado quando per Felice era stato disposto il carcere a vita.

La sentenza

La Cassazione ha anche annullato la sentenza impugnata (nonché quella emessa l’8 novembre 2021 dal Tribunale di Vibo Valentia) nei confronti di Giuseppe Francolino (limitatamente al reato di cui al capo 5-bis) della rubrica, con rinvio al Tribunale di Vibo Valentia per il giudizio relativo al capo in questione, e ha rigettato nel resto il ricorso, così come ha rigettato il ricorso di Antonio Francolino, condannato al pagamento delle spese processuali. Entrambi i fratelli sono assistiti dall’avvocato Sergio Rotundo e, in Appello, erano stati condannati a 5 mesi. Dichiarati, inoltre, inammissibili i ricorsi di Michele Ripepi (difeso da Rotundo) e Giovanni Zuliani (difeso dall’avvocato Domenico Anania), condannandoli entrambial pagamento delle spese processuali e della somma di 3mila euro in favore della Cassa delle ammende. In Appello la pena inflitta ad entrambi è stata di 3 anni di reclusione. (g.curcio@corrierecal.it)

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