Referendum, Vibo dice No alla riforma: il centrosinistra festeggia, delusione tra le fila del Sì
Tucci (M5S): «I vibonesi hanno a cuore la Costituzione». Romeo esulta in Comune. Dal fronte del Sì: «Non possiamo che accettare il responso delle urne»

VIBO VALENTIA Anche in provincia di Vibo Valentia a vincere il referendum sulla giustizia è il No, che si è imposto con il 56,99% a fronte del 43,01% del Sì. Una forbice poco più ampia di quella nazionale e in linea con i dati regionali che sanciscono la vittoria del fronte contrario alla riforma. Esultano, oltre ai comitati per il No composti dagli addetti ai lavori, anche i partiti di centrosinistra, tra i principali oppositori della riforma voluta dal Governo Meloni. E anche da Vibo Valentia il fronte del campo largo rimarca come il risultato sia un chiaro avviso al centrodestra.
I dati dalla provincia
Il fronte del No vince in quasi tutta la provincia, a partire dal capoluogo dove nelle 37 sezioni ottiene il 56,40%. A Tropea stesso esito ma forbice più ristretta, con il No che si impone con il 51,40% e poco meno di 100 voti di scarto. Anche a Serra San Bruno il Sì perde di soli 37 voti. A Pizzo e Rombiolo vittoria netta del No rispettivamente con il 64,30% e il 66,87%, mentre a Nicotera si impone con il 55,65%. Risultato netto anche a Filadelfia e Cessaniti con il 60%. A Mileto risultato in controtendenza: nelle 9 sezioni a imporsi è il Sì per soli 32 voti.
Tucci: «I vibonesi hanno a cuore la Costituzione»
Soddisfazione dal parlamentare vibonese ed esponente del Movimento 5 Stelle Riccardo Tucci, che poco dopo la pubblicazione dei dati sulla vittoria del No ha esultato sui social: «La Costituzione non si tocca, soprattutto quando non sai farlo. Viva l’Italia». Tucci ha commentato anche i dati sulla vittoria in provincia di Vibo Valentia: «I vibonesi hanno dimostrato di aver a cuore la Costituzione e la democrazia» ha affermato al Corriere della Calabria. «Allo stesso tempo hanno bocciato inequivocabilmente l’atteggiamento arrogante tenuto dal Governo Meloni già durante l’iter legislativo e proseguito poi in campagna elettorale. Una grande battuta di arresto che equivale a un avviso di sfratto per Meloni. Gli italiani sono stanchi di questa destra inconcludente e parolaia».

Il sindaco Romeo: «Un grande risultato per la nostra città»
«Oggi ha vinto la Costituzione Italiana» ha commentato il sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo, riunitosi con alcuni esponenti del centrosinistra in Piazza Martiri d’Ungheria e a Palazzo Luigi Razza dopo la i. «I dati che arrivano dalle nostre sezioni parlano chiaro: la comunità di Vibo Valentia ha scelto di proteggere l’equilibrio dei poteri e l’indipendenza della magistratura». Il primo cittadino ha ribadito l’importanza del risultato «che va ben oltre il semplice dato numerico. È un segnale contro le forzature. La nostra Carta Fondamentale non è un terreno di conquista. Ogni modifica richiede ascolto, partecipazione e un’ampia condivisione tra le forze politiche. L’impegno, la dedizione e il lavoro costante, portati avanti insieme al Comitato per il No e a tutte le forze della mia maggioranza, hanno certamente contribuito a questo grande risultato per la nostra città».
Il fronte vibonese del Sì: «Accettiamo il responso delle urne»
Poche parole invece dal fronte del Sì, che nelle ultime settimane ha visto particolarmente impegnati la Camera Penale e, tra i partiti politici, Fratelli d’Italia, che ha chiuso la campagna referendaria proprio nel capoluogo con la presenza dell’esponente nazionale Giovanni Donzelli. Vincenzo Gennaro, avvocato e coordinatore del Comitato SìRiforma, interpellato dal Corriere della Calabria ha affermato di non poter «fare altro che accettare il responso delle urne. I cittadini hanno deciso così e noi lo accettiamo». (ma.ru.)
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