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l’iniziativa

Agricoltura, alleanza tra scuola e imprese

Il Lions Arberia promuove a Corigliano-Rossano un incontro per rafforzare il legame tra formazione e sviluppo territoriale

Pubblicato il: 24/03/2026 – 7:21
di Danilo Monteleone
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Agricoltura, alleanza tra scuola e imprese

A promuovere l’incontro il Lions Club «Arberia», sodalizio di riferimento per le comunità  arbëreshe insediate nella provincia di Cosenza e protagonista di diverse iniziative di animazione territoriale.
A Corigliano-Rossano, nella sede della Coab, uno dei principali player regionali nella produzione e commercializzazione delle Clementine IGP, il club ha organizzato un’intera mattinata dedicata ai temi dell’agricoltura intensa come autentico e concreto volano di sviluppo per quella Sibaritide recentemente colpita da eventi climatici che hanno lasciato il segno sul territorio ed inferto consistenti danni a molte aziende agricole.
Il Lions Club Arberia ha scelto, tuttavia, di ragionare in prospettiva e di farlo attraverso  il dialogo tra gli studenti di due Istituti Agrari, l’IIS «E. Majorana» di Trebisacce e il Polo Tecnico «Aletti Filangeri» di Corigliano, ed il rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti, già Direttore – peraltro – del Dipartimento di Agraria. A fornire una valutazione di contesto la presidente di Confagricoltura Cosenza, Maria Grazia Minisci, ed il direttore generale di Arsac, Fulvia Caligiuri.

La mission condivisa tra Università e aziende

Per il rettore dell’ateneo reggino «è stata una mattinata bellissima ed incoraggiante, l’interesse che hanno dimostrato gli studenti  è davvero confortante, sapere che giovani della nostra terra non solo seguono il percorso di studi ma sono protagonisti con evidente curiosità di queste iniziative lascia davvero ben sperare». Per Zimbalatti l’iniziativa di Corigliano-Rossano risponde alla mission comune e condivisa tra Università e aziende, luogo di formazione accademica e territori «è importante – ha sottolineato Zimbalatti – avere un rapporto continuo e che metta al centro l’innovazione, il trasferimento tecnologico  in uno scambio mutualistico tra Università – che fa ricerca e la trasferisce agli imprenditori agricoli – ed aziende che restituiscono all’ateneo la loro esperienza e professionalità sul “campo”. E’ un percorso – conclude Zimbalatti – che è a doppio senso ed è fondamentale per entrambi, Università e sistema imprenditoriale agricolo».

L’agricoltura centrale per lo sviluppo economico e sociale

La presidente di Confagricoltura Cosenza, Maria Grazia Minisci, evidenzia il valore dell’iniziativa ed il contesto scelto per celebrarla «sia in un’eccellenza della piana di Sibari, l’agricoltura non è solo economia primaria ma è centrale nello sviluppo economico, sociale, culturale e comunitario della Sibaritide». Per la Presidente dell’organizzazione agricola «Confagricoltura è chiamata a raccogliere la sfida di un’agricoltura che ha bisogno di visione e responsabilità, indicando una direttrice di sviluppo che tenga conto della necessaria convivenza con i cambiamenti climatici, rafforzi la presenza sui mercati internazionali, mantenendo il legame con il territorio». Minisci ha declinato nel corso del suo intervento un acronimo che è significativo quando si parla di produzione agricola e, allo stesso tempo, indica il percorso futuro «SEMI e cioè – ha sottolineato Minisci – sostenibilità, eccellenze, mercati, innovazione, le quattro direttrici per lo sviluppo delle filiere agricole, con particolare attenzione a innovazione e giovani.

Le testimonianze dei giovani imprenditori

Nel corso della mattinata le testimonianze di giovani imprenditori agricoli, associati a Confagricoltura, Giuseppe Cilento e Francesco Brogna, protagonisti delle principali filiere della provincia di Cosenza: agrumi e olivicoltura. Evidenziato il ruolo interpretato dall’Arsac, l’ Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese che ha come obiettivi istituzionali l’ammodernamento e lo sviluppo dell’agricoltura calabrese mediante azioni di divulgazione, sperimentazione e trasferimento di processi innovativi al sistema produttivo agricolo, agroalimentare e agroindustriale. «Le iniziative che realizziamo ed il lavoro che portiamo avanti guardano al futuro della Calabria e della nostra agricoltura e la presenza degli studenti degli Istituti agrari è motivo di incoraggiamento e di grande soddisfazione. Arsac è ben lieta di aver partecipato all’iniziativa organizzata dal Lions Arberia in un contesto nel quale l’agrumicoltura assume un ruolo importantissimo e la clementina di Calabria è decisiva». Per il direttore generale di Arsac uno degli elementi che meritano di essere evidenziati è «come calabresi siamo sempre più consapevoli di ciò che produciamo, non solo con riferimento alla qualità ma anche per le quantità e la presenza sui mercati. E’ una consapevolezza che è cresciuta in maniera significativa e che ci porta a raccogliere sfide che forse fino a qualche anno fa ci sembravano impossibili». (redazione@corrierecal.it)

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