Ambiente, ecco “Eco-Schools”: la Regione scommette sull’educazione degli studenti
In Cittadella firmato il protocollo d’intesa con la Fee-Foundation for Environmental Education e dall’Ufficio scolastico

CATANZARO «Promuovere l’educazione alla sostenibilità ambientale nelle scuole calabresi». E’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa “Eco-Schools” firmato oggi dalla Regione, dalla Fee-Foundation for Environmental Education e dall’Ufficio scolastico regionale. L’iniziativa si inserisce nel quadro degli obiettivi della Greening Education Partnership e prevede il sostegno all’adesione degli istituti scolastici calabresi al programma internazionale Eco-Schools, che promuove buone pratiche ambientali nelle scuole e programmi dedicati all’educazione alla sostenibilità, alla diffusione della cultura dell’economia circolare e alla tutela degli ecosistemi. All’incontro hanno partecipato il presidente nazionale della Fee, Claudio Mazza, gli assessori regionali Antonio Montuoro (Ambiente), Giovanni Calabrese (Turismo, Lavoro e Sviluppo economico) ed Eulalia Micheli (Pubblica Istruzione).
Gli interventi
Montuoro si è detto «molto soddisfatto per questo importante punto di partenza per integrare l’educazione ambientale nei percorsi didattici. Il programma Eco Schools, tra i più rilevanti a livello internazionale, sarà uno strumento centrale di questo percorso. Il Dipartimento Ambiente investirà 1,2 milioni di euro per promuovere un’educazione ambientale diffusa nelle scuole, con l’obiettivo di arrivare anche al riconoscimento della “Bandiera Verde”. Un’iniziativa che mira a formare i giovani e a valorizzare il grande patrimonio naturale della Calabria. La Regione è fortemente impegnata su questi temi, anche in sinergia con associazioni e istituzioni». «Con questo protocollo – ha detto a sua volta Calabrese – avviamo un accordo significativo che riguarderà tutte le scuole calabresi. L’obiettivo è quello di creare una nuova cultura ambientale tra i giovani. Questo è fondamentale anche perché la nostra regione possiede un patrimonio turistico di grande valore, e il governo regionale, guidato dal presidente Occhiuto, punta fortemente sulla tutela dell’ambente. Per Micheli «è un momento molto significativo per la nostra regione, perché rappresenta un impegno concreto verso una nuova idea di scuola e di società. redo che la scuola debba essere non solo un luogo di apprendimento, ma anche di formazione di cittadini attivi, responsabili e consapevoli. In questa direzione si inserisce il progetto “Eco School”, che non si limita a trasmettere competenze, ma educa all’azione. Al centro ci sono temi fondamentali come sostenibilità e ambiente. La transizione ecologica, infatti, può realizzarsi solo con il coinvolgimento delle nuove generazioni». Infine, Mazza ha osservato: «Si tratta di un traguardo importante per la Regione Calabria, una scelta chiara a favore della sostenibilità e rafforza un percorso di crescita già avviato su questi temi. L’obiettivo è creare una rete regionale che porti l’educazione alla sostenibilità in tutte le scuole calabresi, di ogni ordine e grado, attraverso uno dei più grandi programmi educativi al mondo, basato sul problem solving e già adottato da milioni di studenti. Il progetto prevede anche un supporto concreto: formazione per i docenti e un percorso continuo di crescita per gli studenti. Questa iniziativa – ha concluso il presidente della Fee – risponde a una forte domanda dei giovani, spesso rimasti senza risposte concrete e con la sensazione che le loro azioni individuali abbiano poco impatto. Inserirsi in una rete globale, dove studenti di diversi Paesi lavorano sugli stessi obiettivi, permette invece di percepire il valore reale del proprio contributo. Il programma sviluppa competenze fondamentali come leadership e capacità di mediazione, con benefici riconosciuti sia per gli studenti sia per le comunità. Il suo impatto si estende infatti dalla scuola alle famiglie, fino all’intero territorio, dimostrando una notevole capacità di incidere positivamente sulla società, soprattutto grazie alla logica di rete». (c. a.)
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