Cosa nostra, condanne pesanti per la “cupola” catanese
L’inchiesta azzerò il clan Santapaola-Ercolano

Oltre duecento anni di carcere per la “cupola” di Cosa nostra catanese. Le condanne inflitte dalla gup di Catania, Maria Ivana Cardillo, vanno da 1 a 20 anni di reclusione. Per il boss “ombra” Francesco Russo — riferimento al nome dell’operazione della Squadra mobile scattata nel 2024 — è stata inflitta una pena di 16 anni, come riporta La Sicilia.
Tra i suoi portavoce figurano Cristian Paternò, condannato a 7 anni ma con pena aumentata per la continuazione, e Turi “u paloccu” Mirabella, condannato a 15 anni. Per l’erede del clan Cavadduzzu-Ferrera la sentenza è stata ancora più pesante: 18 anni e 8 mesi. La pena più alta, 20 anni, è stata invece inflitta a Daniele Strano, ritenuto a capo della squadra della stazione.
Tra i nomi di spicco della famiglia Ercolano – scrive ancora La Sicilia, Mario è stato condannato a 17 anni e 9 mesi, il figlio Sebastiano a 5 anni e il fratello Salvatore a 10 anni. Sarebbero stati loro i riferimenti del gruppo di Cibali, che avrebbe avuto come braccio operativo i fratelli Carmelo e Salvatore Fazio, condannati rispettivamente a 10 e 5 anni.
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