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La conferenza stampa

‘Ndrangheta, droga e alta tecnologia: così si muoveva il clan di Ariola. «Angelo Maiolo specializzato nel narcotraffico»

Il procuratore Salvatore Curcio: «Cosca particolarmente agguerrita e specializzata». Scoperto un business da oltre 10 milioni di euro

Pubblicato il: 26/03/2026 – 10:27
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‘Ndrangheta, droga e alta tecnologia: così si muoveva il clan di Ariola. «Angelo Maiolo specializzato nel narcotraffico»

CATANZARO Quello di Ariola è storicamente «un clan molto agguerrito e, anche in questo caso, il narcotraffico si è rivelato uno dei maggiori sistemi di autofinanziamento della cosca, anzi il maggiore sistema insieme al riciclaggio». Ha esordito così, in conferenza stampa, il procuratore capo della Distrettuale antimafia di Catanzaro, Salvatore Curcio, convocata per illustrare i dettagli del blitz della Guardia di Finanza che, questa mattina, ha portato all’arresto di 15 persone ritenute appartenenti al locale di ’ndrangheta di Ariola, nel Vibonese.

«I clan di ’ndrangheta continuano nella loro evoluzione tech»

Come spiegato ancora dal procuratore Curcio, «da questa nuova indagine abbiamo avuto la conferma di come le organizzazioni di ’ndrangheta si siano evolute per restare al passo con il progresso tecnologico» e, come emerso dalle indagini, «il locale di Ariola utilizzava messaggistica criptata, più difficile da penetrare ma in linea con il trend delle principali consorterie. Un aspetto che ovviamente ha reso le indagini un po’ più complicate». Inoltre, sono state ricostruite «transazioni di marijuana e cocaina per un valore di oltre 10 milioni di euro».

Il capoclan Angelo Maiolo «specializzato nel narcotraffico»

L’indagine della Guardia di Finanza certifica come le ramificazioni del locale di Ariola – come già avvenuto in passato – siano state in grado di costruire «proiezioni in tutto il territorio, soprattutto nel Lazio e in Abruzzo», ha spiegato Pierpaolo Manno della Guardia di Finanza di Catanzaro, dove il locale «aveva un vero e proprio hub da dove veicolava intere partite di droga. Si registra quindi un salto di qualità delle cosche nell’utilizzo dei moderni sistemi di comunicazione interna». A sottolineare il grande lavoro investigativo svolto con il coordinamento di Goa e Scico è stato Salvatore Tramis della Gdf di Catanzaro. «Il dominus dell’organizzazione del clan Maiolo di Acquaro era Angelo, specializzato in particolare nel narcotraffico. Angelo Maiolo si avvaleva di corrieri del Vibonese che si muovevano per tutta Italia, soprattutto di un camionista», ha spiegato Tramis. «Nel corso dell’indagine abbiamo riscontrato un flusso di contante di decine di migliaia di euro e un altissimo livello tecnologico del locale, a cui però la Guardia di Finanza ha saputo rispondere nel migliore dei modi». (c.a.)

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