Sanità all’avanguardia al Morelli: la Radiologia si rinnova con Tac e risonanza 3 Tesla
La commissaria Tiziana Frittelli celebra il “missione compiuta” del Pnrr al Morelli, mentre il maestro Natino Chirico dona al presidio il dipinto “San Giorgio”

REGGIO CALABRIA Una sanità che cambia passo, che investe, che dimostra di saper rispettare i tempi e gli impegni. È questo il segnale arrivato dal presidio “Morelli” del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, dove la presentazione delle nuove dotazioni tecnologiche della Radiologia, realizzate con fondi Pnrr, si è trasformata in una giornata dal forte valore simbolico. A guidare il racconto è stata la commissaria straordinaria Tiziana Frittelli: «Il mio è un orgoglio enorme oggi, perché abbiamo voluto chiamare questa giornata “Pnrr, missione compiuta”. La Calabria è stata spesso denigrata, anche a ragione, per l’incapacità di spendere i fondi. Oggi dimostriamo il contrario».
I nuovi strumenti
Nel presidio Morelli entrano così in funzione un nuovo sistema radiologico telecomandato e una Tac a 256 slice, tecnologie che segnano un salto di qualità nella diagnostica. «Completiamo quasi interamente l’area radiologica e trasferiremo qui anche l’attività ambulatoriale esterna», ha spiegato Frittelli. Un percorso che guarda già oltre: «Abbiamo acquistato anche una risonanza magnetica 3 Tesla di ultimissima generazione, che verrà collocata al Morelli. Ne abbiamo già una ai Riuniti e questo ci consentirà di essere una delle aziende più altamente tecnologiche per l’imaging non solo in Calabria, ma in tutta Italia».

Dietro il risultato, un lavoro di squadra: «C’è stata una sinergia fortissima tra parte clinica, tecnica e sanitaria, di cui sono molto orgogliosa». Ma anche un investimento sulle competenze: «Sono riuscita a ottenere, in zona Cesarini, un finanziamento di 50mila euro per la formazione. Tra maggio e giugno formeremo i responsabili delle strutture e i nuovi coordinatori». Un passaggio organizzativo cruciale: «Per la prima volta dal 2012 questa azienda avrà una filiera di coordinatori e incaricati professionali. Questo ci aiuterà a rafforzare la governance e ci consentirà di fare un balzo in avanti di 25 anni. Eravamo tra le poche realtà in Italia in cui questa filiera non era ancora stata costruita».


Nel suo intervento, la commissaria ha richiamato anche un ricordo personale, diventato bussola professionale: «Mio padre, quando fu ricoverato, mi disse: “Il medico mi ha curato, ma senza infermieri in corsia non si va avanti”. Ho tenuto questa frase nel cuore: per me il personale infermieristico è fondamentale, è ciò che garantisce davvero la presenza accanto al paziente». Accanto alla sanità, spazio anche alla cultura e all’identità. L’artista reggino Natino Chirico ha donato al presidio il dipinto “San Giorgio”, destinato alla collezione “Epocal”. Un gesto che racchiude un significato profondo: «Tutto ciò che facciamo – ha detto Natino Chirico – per noi stessi muore con noi, tutto ciò che facciamo per gli altri rimane e diventa immortale. Io cerco, con grande umiltà, di lasciare un segno del mio passaggio su questa terra».
Un’opera simbolica
Un’opera simbolica, legata alla città: «È dedicata a San Giorgio, patrono di Reggio Calabria. Che sia di buon auspicio perché chi entra qui possa trovare sollievo e risolvere i problemi che lo hanno portato in un presidio di salute e di salvezza». A suggellare la giornata, la benedizione del nuovo macchinario da parte di mons. Pasqualino Catanese, vicario generale della diocesi di Reggio Calabria-Bova, in un momento che ha unito tecnologia, comunità e spiritualità.

