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Depositi costieri, Meridionale Petroli: «Da parte nostra nessun impegno». E smonta la versione di Romeo

La società smentisce il sindaco e parla di disinformazione: «Non risultano aree idonee individuate». E fa leva sull’istanza di rinnovo ventennale

Pubblicato il: 27/03/2026 – 17:12
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Depositi costieri, Meridionale Petroli: «Da parte nostra nessun impegno». E smonta la versione di Romeo

VIBO VALENTIA La Meridionale Petroli rompe il silenzio e interviene nel dibattito attorno alla delocalizzazione dell’impianto attualmente sito a Vibo Marina. Negli ultimi giorni, in una conferenza stampa, il sindaco Enzo Romeo aveva annunciato l’atto di sottomissione nei confronti della società da parte dell’Autorità portuale con rinnovo della concessione di 4 anni, contro i 20 iniziali, in attesa delle verifiche per un’eventuale delocalizzazione. Un risultato che il primo cittadino aveva definito storico, nonostante lo scetticismo dell’opposizione che aveva attaccato l’amministrazione sull’assenza di qualsiasi tipo di impegno vincolante. La società, con una nota che farà discutere, interviene per la prima volta nel dibattito pubblico, alzando la voce e smentendo il sindaco Enzo Romeo.

«Nessun impegno con l’amministrazione»

«Meridionale Petroli – si legge – esprime profondo rammarico per il clima di crescente disinformazione che, negli ultimi mesi, si è sviluppato attorno alla propria attività a seguito delle dichiarazioni pubbliche rese dal Sindaco di Vibo Valentia cui ha sede il Deposito costiero della scrivente. L’Azienda, che da oltre cinquant’anni opera al servizio del territorio con senso di responsabilità e nel pieno rispetto delle normative, ha scelto finora di non alimentare il dibattito pubblico, confidando nel fatto che il confronto istituzionale poteva svolgersi su basi oggettive e verificabili. Tuttavia, il reiterarsi di affermazioni non coerenti con i fatti rischia oggi di compromettere non solo la corretta informazione dei
cittadini, ma anche la serenità di lavoratori, famiglie e operatori dell’indotto.
La società chiarisce che riguardo la delocalizzazione «non è stato assunto né formalmente né informalmente rappresentato alcun impegno nei confronti dell’Amministrazione comunale da parte degli organi societari».

I pareri favorevoli al rinnovo ventennale

Nel passaggio successivo, la società smentisce il sindaco anche sull’eventuale zona in cui trasferire l’impianto. Fin qui, il sindaco ha parlato di un sito già individuato a Porto Salvo, dove la società potrebbe usufruire anche delle agevolazioni Zes. «Allo stesso modo, nel corso della riunione plenaria tenutasi il 30 gennaio 2026 in videoconferenza con tutti gli Enti competenti, è emerso con chiarezza che non risultano individuate aree idonee alla realizzazione di un eventuale nuovo deposito, che non vi sono garanzie in ordine al rilascio delle autorizzazioni né alle relative tempistiche, che non è stata assicurata alcuna forma di sostegno pubblico, che non è stata assicurata la possibilità di realizzare infrastrutture utili ai fini del corretto approvvigionamento del prodotto energetico e che, soprattutto, la validità dell’istanza di rinnovo della concessione demaniale presentata da Meridionale Petroli, già corredata da tutti i pareri favorevoli, non è stata oggetto di contestazione».

Nessun sito individuato

«In questo contesto, l’Azienda non può non rilevare come una rappresentazione non aderente alla realtà
rischi di colpire ingiustamente un presidio industriale che garantisce quotidianamente oltre il 60%
dell’approvvigionamento energetico regionale,
assicurando occupazione diretta a numerose famiglie e
sostenendo un indotto che coinvolge migliaia di lavoratori. Preoccupa, in particolare, che temi di tale
rilevanza vengano progressivamente inseriti in un contesto comunicativo in cui, molto frequentemente,
le esigenze di visibilità e di consenso sembrano prevalere sull’esigenza di una rappresentazione rigorosa
e aderente ai fatti. Meridionale Petroli ribadisce, pertanto, la propria piena disponibilità al dialogo e al confronto istituzionale, restando tuttavia in attesa di ricevere evidenze oggettive a supporto delle dichiarazioni pubbliche richiamate, con particolare riferimento alla già avvenuta individuazione di un sito idoneo alla realizzazione del deposito costiero e alla concreta disponibilità delle sovvenzioni pubbliche a tal fine necessarie, che il Sindaco di Vibo Valentia ha indicato come già esistenti.
In mancanza, nel rispetto dei principi di correttezza e trasparenza, l’Azienda non potrà più restare in silenzio di fronte a dichiarazioni non rispondenti al vero o comunque difformi dal quadro fattuale,
riservandosi di tutelare nelle sedi opportune la propria reputazione, i propri lavoratori e il ruolo che da
oltre cinquant’anni svolge al servizio della collettività».

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