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Pasqua 2026: trasporti alle stelle. In Calabria aumenti sui treni sino al 133% – I DATI

La denuncia di Iannello: «Le politiche tariffarie non possono essere slegate da fattori di trasparenza e di sostenibilità sociale»

Pubblicato il: 30/03/2026 – 21:05
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Pasqua 2026: trasporti alle stelle. In Calabria aumenti sui treni sino al 133% – I DATI

Pasqua giunge, quest’anno, in un clima di forti tensioni politiche ed economiche. Questa festività. Che spesso coincide con l’arrivo del bel tempo, è in genere occasione per molti per fare i bagagli e trascorrere qualche giorno fuori casa. Sarà più difficile quest’anno superare i confini nazionali: da un lato a causa dei conflitti che minano la stabilità geopolitica e la sicurezza, dall’altro per i costi, che soprattutto sul fronte dei voli hanno raggiunto picchi davvero impressionanti. Come ogni anno, l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha monitorato i costi dei viaggi in treno, pullman e aereo nelle festività di Pasqua, effettuando il confronto anche con il 2025. Secondo le prime stime 1 famiglia su 7 (pari a circa 3,8 milioni di famiglie) sceglierà di trascorrere Pasqua fuori casa. Di questi oltre il 96% resterà in Italia, approfittando dell’ospitalità di amici e parenti, oppure scegliendo soluzioni low cost in b&b, agriturismi o appartamenti in affitto. A viaggiare saranno soprattutto studenti e i lavoratori fuorisede che torneranno a casa, per festeggiare con amici e parenti. Ma, come ogni anno, chi mette in programma di spostarsi dovrà fare i conti con forti aumenti dei costi dei biglietti e della benzina! In molti, infatti, sceglieranno di spostarsi in auto, spendendo però, rispetto a Pasqua 2025, circa il +4% per la benzina e il +26% per il diesel, nonostante il taglio delle accise completamente eroso da aumenti e fenomeni speculativi. Ma gli aumenti non mancano anche per chi sceglie di viaggiare diversamente: nel confronto con il 2025, a Pasqua, i costi dei voli per le tratte monitorate sono aumentati mediamente del 23%, con picchi di oltre l’80% (Milano – Londra) e del 73% (Milano – Parigi).  Nel periodo di Pasqua, viaggiare in treno costa il +11% rispetto al 2025. Ma le differenze maggiori, come ogni anno, si rilevano tra i costi dei biglietti durante le festività e quelli applicati nei periodi immediatamente precedenti: il nostro Osservatorio ha aggiornato il consueto studio, confrontando i prezzi per un viaggio nel weekend di Pasqua con quelli di un weekend ordinario a marzo. I risultati confermano aumenti significativi su tutte le principali tratte. In particolare, i costi dei viaggi in treno aumentano mediamente del +47%, con picchi fino al +65% (Milano-Bologna). Il viaggio in pullman risulta ancora il più economico, ma è quello che registra i rincari più elevati. Mediamente i biglietti monitorati aumentano del +72%, l’aumento più alto si registra sulla tratta Roma-Cosenza, che a Pasqua ha una tariffa più elevata del +112% rispetto a un weekend di marzo. Ogni anno denunciamo queste maggiorazioni spropositate e ingiustificate, ma ancora non si è deciso di porre dei limiti. A pagarne le conseguenze sono i cittadini, specialmente lavoratori e studenti che si trovano lontano da casa e che vorrebbero trascorrere le festività in famiglia. Conoscendo queste dinamiche molti si sono organizzati da tempo, prenotando il biglietto con largo anticipo, per spuntare le tariffe migliori, ma non sempre è possibile! Per questo riteniamo che, in una fase di rincari come quella attuale, è arrivato il momento di porre un faro su questi sovrapprezzi, che spesso si accompagnano speso a ritardi e disservizi. Per questo Federconsumatori torniamo chiedere un intervento delle Autorità competenti per garantire un accesso equo alla mobilità e arginare la speculazione sui prezzi dei trasporti in occasione delle festività.

CALABRIA

Arrivare in Calabria non è meno costoso. Tutt’altro. Federconsumatori Calabria, come ogni anno ha rilevato le offerte tariffarie dalle città principali del centro Nord verso le principali destinazioni della Calabria con i principali vettori: treno, bus, aereo. Emerge l’estrema variabilità quotidiana dei prezzi ferroviari e aerei. Una giungla di prezzi.

VOLI

Rispetto alla Pasqua del 2025, si rilevano, per chi parte sabato 4 aprile, aumenti sino al 15% su alcuni voli (es. Milano Bergamo-Lamezia), rispetto allo stesso periodo di simulazione della prenotazione nell’ultima settimana di marzo; +10,12% su alcuni voli Roma – Lamezia T. Da tutti gli altri aeroporti verso i tre scali regionali, con le diverse compagnie, si registrano offerte più vantaggiose rispetto al 2025, seppure con prezzi in significativo aumento sui giorni di aprile 2026 lontani dalle festività. Migliora l’offerta per Crotone ma i prezzi in questo caso, e con 1 scalo, arrivano sino 480 euro per un Torino- Crotone.

TRENI

Agli aumenti generalizzati emersi dal report nazionale dell’ONF del 47%, si aggiungono gli aumenti particolari registrati per raggiungere la Calabria. Il costo dei biglietti ferroviari verso la nostra regione variano di giorno in giorno, sono esposti ad una variabilità che manda in pallone chi deve mettersi in viaggio ma è nella difficoltà di decidere in tempo il giorno della partenza. Federconsumatori Calabria ha simulato la prenotazione in diversi giorni della settimana antecedente la Pasqua 2026: l’altalena di prezzi per gli stessi treni e la stessa classe è divenuta una variabile intollerabile. Sono state comparate le offerte di Italo e Trenitalia senza cambi per rendere più efficace l’equiparazione del costo del viaggio. Si continuano a rilevare le migliori offerte di viaggio di Italo che su tutte le tratte della costa tirrenica su cui fa scalo (Scalea, Paola, Lamezia T.C., Vibo-Pizzo, Rosarno, Villa S. Giovanni e Reggio Calabria Centrale), per le stesse fermate consente di risparmiare sino al 40% % rispetto alle offerte del maggior competitor Trenitalia. Federconsumatori Calabria ha elaborato i dati relative alle principali destinazioni di Lamezia Terme e Reggio Calabria per rendere evidenti le differenze anche fra i diversi vettori. Stessi incrementi si registrano però verso tutte le destinazioni prese in esame: Scalea, Paola, Cosenza, Lamezia T., Crotone, Vibo-Pizzo- Rosarno, Villa S. Giovanni e Reggio Calabria. Il grafico 1 rende evidente gli aumenti registrati nel 2026 sul 2025 nel confronto delle offerte tariffarie delle frecce nella settimana antecedente la Pasqua: dal 56% (Bologna- Lamezia T.) sino al 133% (Milano – Reggio Cal. C.).

Grafico 1 – Confronto offerte massime di viaggio nella settimana antecedente la Pasqua 2025 e 2026 e differenza percentuale aumenti (in rosso) – Valori in euro

DIFFERENZA COSTI DEL VIAGGIO PER VETTORI

Il grafico 2 mette invece in evidenza la differenza delle offerte di viaggio fra vettori nella settimana antecedente la Pasqua 2026 con una vistosa maggiore incidenza di prezzi per il viaggio in treno a riprova di quanto denuncia da anni Federconsumatori Calabria.

AUTOVETTURA

Per chi decide di mettersi in viaggio con la propria automobile, a seguito dell’incidenza dei costi di pedaggio autostradale e dell’aumento inarrestabile del prezzi del carburante, diventa conveniente solo se il viaggio è con la famiglia o con amici come in molti scelgono di fare per alleggerire i costi. Vedi Grafico 2.

Grafico 2 – Differenza costi del viaggio per vettori nella settimana antecedente la Pasqua 2026- valori in euro

Mimma Iannello Presidente Federconsumatori Calabria Aps:

«È una storia che si ripete a danno di quanti scelgono di tornare nella nostra regione. Assistiamo di anno in anno a pratiche tariffarie poco trasparenti, dalle logiche intollerabili con rincari inaccettabili. I calabresi di ritorno, che già pagano per il carovita diffuso, e dora per il caro carburante, non possono permettersi aumenti così esosi. È una vergogna che non ci stancheremo di denunciare e di portare all’attenzione dell’opinione pubblica. Le politiche tariffarie non possono essere slegate da fattori di trasparenza e di sostenibilità sociale. Mettere la marcia al meccanismo della domanda è un gioco speculativo che come Federconsumatori continueremo a sottoporre all’attenzione delle Autorità dei Trasporti e della politica affinché assumano ogni azione dovuta».

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