Capistrano, ancora chiusa la SP 47: l’ira del sindaco. «Pronti a occupare la Provincia»
Martino attacca l’ente, dopo la diffida via pec: «Per 4 metri di asfalto ceduto, un percorso alternativo che dura 25 minuti tra mulattiere e pericoli»

CAPISTRANO «E’ una situazione davvero disperata, la Provincia di Vibo Valentia non ha trovato alcuna soluzione accollando a noi comuni le responsabilità della viabilità alternativa. Questa non può essere menzionata come collaborazione, ma solo scarica barile. Un passaggio di intenti obbligato per rispetto dei passanti, pendolari e dei mezzi di soccorso che però non può finire in queste circostanze. Non lo permetteremo almeno per quanto ci riguarda come comunità. Uno sdegno che non ha alcuna soluzione plausibile all’orizzonte»: così Marco Pio Martino, sindaco di Capistrano. «Abbiamo proceduto nei giorni scorsi a diffidare l’ente tramite pec – riferisce il sindaco in una nota dai toni durissimi – circa eventuali responsabilità di intervento in ritardo di mezzi di soccorso. Per 4 metri di asfalto ceduto, un percorso alternativo che dura 25 minuti tra mulattiere e pericoli. Non è più possibile. Strade di campagna comunali trasformate in strade ad importante percorrenza. Ed in più mancanza di autobus per via dell’impercorribilità stradale. Questa situazione ci sottopone al fallimento ed alla sfiducia delle istituzione verso i cittadini. Comunità che vivono lo stesso dramma sparse lungo tutto il comprensorio serrese. A monte la stessa giustificazione “mancano i soldi”. I soldi non cadono dal cielo, c’è il bisogno di impegnarsi e andare a reperirli attraverso i preposti enti».
Poi l’annuncio: «Visto questo lassismo annunciato, noi non staremo a guardare. So di essere molto noto per il mio carattere ribelle e battagliero. La sicurezza prima di tutto. Se a piogge finite entro qualche settimana, i preposti uffici della provincia non si attiveranno per ripristinare quantomeno un senso unico alternato sulla sp 47 tratto Capistrano San Nicola da Crissa, provvederò ad interdire attraverso ordinanza il traffico lungo la strada comunale Batia Cerasa, costituendo una corposa protesta all’interno dei palazzi della provincia di Vibo Valentia invitando la popolazione a prendere parte. Una protesta dura e serrata. Non ci resta altro da fare data la circostanza prima di restare isolati e vedere insensibili la distruzione dei territori più di quanto stia accadendo», conclude Martino.