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l’allarme

«Costone roccioso instabile e stato di pericolo imminente». La frana che preoccupa un intero quartiere di Catanzaro

I residenti del “Pianicello”, nel centro storico, chiedono interventi urgenti dopo l’evento emerso con la demolizione di un edificio a rischio in via Carlo V

Pubblicato il: 31/03/2026 – 15:30
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«Costone roccioso instabile e stato di pericolo imminente». La frana che preoccupa un intero quartiere di Catanzaro

CATANZARO Qualcuno, con il gusto dell’iperbole, l’ha ribattezzata una piccola “Niscemi”. Probabilmente c’è dell’esagerazione ma certo è che si tratta di una frana che sta creando un bel po’ di apprensione a numerosi cittadini del centro storico di Catanzaro. Sono in particolare i residenti del quartiere Santa Maria del Mezzogiorno-Pianicello, preoccupati per il potenziale rischio sotteso all’evento franoso venuto alla luce scorso 25 febbraio, quando venne demolito un edificio pericolante su via Carlo V, la strada di accesso a Catanzaro sottostante proprio a questa area cittadina. Da quel giorno è visibile, ed è in effetti piuttosto inquietante, uno squarcio roccioso di una trentina di metri di dislivello tra la rupe del Pianicello e la strada. Oggi, in una conferenza stampa al Comune (nella foto in basso), il Comitato di quartiere Santa Maria Mezzogiorno-Pianicello di Catanzaro ha richiesto un monitoraggio urgente e un intervento altrettanto per evitare nuovi distacchi dal costone di roccia con una apposita istanza indirizzata a un elenco infinito di soggetti che a vario titolo hanno un ruolo in casi come questi: il sindaco di Catanzaro, il prefetto, il comando dei Vigili del fuoco, il presidente della Giunta regionale, il presidente del Consiglio regionale, il Commissario di governo per il contrasto del dissesto idrogeologico, il dipartimento infrastrutture e lavori pubblici della Regione, il dipartimento Ambiente e Paesaggio della Regione, il dipartimento di Protezione civile della Regione, l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale, e, per conoscenza, l’Arcidiocesi di Catanzaro Squillace. A supporto dell’istanza, una consulenza tecnica che il Comitato ha dato incarico di stendere al geologo Fortunato Saccà.

La consulenza tecnica

Ecco cosa si legge nella consulenza: «Lo stato di pericolo imminente è avvertito anche dalle persone che non sono esperte nel campo della geologia e della geotecnica. La parete rocciosa si presenta intensamente fratturata, con sporgenze di muri appese nel vuoto che stanno lì per miracolo. La zona del quartiere Pianicello che è ubicata sopra la frana potrebbe essere coinvolta da una eventuale estensione dell’instabilità del fronte roccioso. La natura porosa della formazione arenacea è molto alterata e degradata, le fessurazioni e fratture della stessa e la presenza di intercalazioni argillificate lungo tutto il fronte esposto alle intemperie, fanno accrescere la fragilità della roccia per l’infiltrazione delle acque meteoriche lungo i vuoti beanti della stessa. Non bisogna trascurare l’eventualità di movimenti tellurici che possono attivare fenomeni gravitazionali sismo-indotti con importanti episodi franosi che potrebbero interessare anche via Carlo V. Le reti predisposte provvisoriamente lungo tutta la scarpata forse riusciranno a parare solo alcuni piccoli distacchi dalla parete rocciosa, tale situazione sarebbe ottimale per la sicurezza a valle (strada e condominio sottostante), ma di certo non protegge le abitazioni a monte. L’indagine geologica, geomorfologica e geotecnica della parete rocciosa dovrà essere estesa anche alla galleria sotterranea, della quale non si conosce l’estensione, né la sua condizione di stabilità».

La richiesta di intervento

All’incontro con i giornalisti hanno partecipato tra gli altri il presidente del Comitato di quartiere, Gaetano De Vita, ed Eugenio Occhini, già consigliere comunale. «Da parte comunale – hanno concluso – ci è stato assicurato che si sarebbe nominata una commissione tecnica per indagare sul rischio, non sappiamo al momento se si sia provveduto. Di certo sappiamo che l’entità economica dell’intervento è importante ed esorbita le possibilità comunali. Da qui l’istanza che abbiamo allargato a tutte le istituzioni sovraordinate al Comune perché riteniamo debbano unitariamente intervenire, ciascuna per la sua competenza e tutte insieme per salvaguardare l’incolumità dei cittadini di una parte importante di Catanzaro». (c. a.)

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